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Meteo: nuovo Caldo dal Sahara. Mediterraneo a rischio Cicloni Tropicali (TLC)

Ancora l'Anticiclone Subtropicale

Alessandro Arena di Alessandro Arena
18 Ago 2021 - 20:00
in Meteo News
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meteo caldo a oltre 40 gradi
Meteo caldo a oltre 40 gradi. Rischio di cicloni mediterranei.

(METEOGIORNALE.IT) Settembre è lì, lo scorgiamo all’orizzonte. Scorgiamo all’orizzonte l’inizio dell’autunno, sul calendario meteorologico l’esordio avverrà il primo giorno di settembre e tutti ad aspettarsi chissà che sconvolgimento meteo climatico. Nulla di tutto ciò, sarà meglio non illudersi troppo perché le Estati “africane” sono capaci di protrarsi persino a Ottobre.

 

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Ovviamente ogni anno fa storia a sé, ci mancherebbe altro. Lungi da noi affermare che da qui a un mese avremo altre ondate di calore al cardiopalma. Non abbiamo la sfera di cristallo, quindi cerchiamo di fare affidamento sulle proiezioni modellistiche, siano essere a lungo termine siano essere stagionali.

 

Le ultimissime interpolazioni dei vari centri di calcolo internazionali parlano chiaro: l’Anticiclone Subtropicale tornerà presto. Tornerà probabilmente già nel fine settimana, cancellando in un batter d’occhio quella che in questo momento sembrerebbe una rinfrescata capace di rovesciare le sorti dell’ultimo scorcio d’Estate. Invece no, non ci riuscirà.

 

L’Anticiclone è troppo forte, c’è poco da fare. Non ha la minima intenzione di abbandonare il Mediterraneo e pur messo sotto torchio dal pressing delle fresche correnti settentrionali riuscirà a ribattere colpo su colpo.

 

Ma quanto farà caldo? Beh, diciamo molto. Come sempre i nostri riferimenti sono le termiche a determinate quote isobariche, ad esempio a 1500 metri. Bene, sappiate che da qui a una settimana si rivedranno valori di oltre 20°C in molte regioni del Centro Sud e nelle due Isole Maggiori. Che significa? Semplice: al suolo prepariamoci ad avere picchi over 35°C, senza escludere qualche puntata a ridosso dei 40°C tra Sardegna e Sicilia.

 

Incubo infinito? Calma. Oltre le Alpi, direzione Nord Europa, la configurazione sta cambiando assumendo panni evidentemente autunnali. Non dovremo stupirci, quindi, se altre improvvise rinfrescate dovessero piombare nel cuore del Mediterraneo. In tal senso alcuni modelli previsionali lasciano presagire un nuovo crollo delle temperature verso fine mese, diciamo attorno al 27-30 agosto.

 

Significa che la bella stagione, pur capace di ristabilire la propria egemonia, sta per terminare. A settembre arriverà l’Autunno, che poi possa far caldo è tutta un’altra questione. Potrebbe far caldo, lo ripetiamo, anche a ottobre e persino a novembre, ciò non toglie che l’Estate a quel punto sia finita da un pezzo. Magari con turbolenze violente, magari docilmente, chissà.

 

Tra non molto potremo tirare le somme stagionali ma fin da ora possiamo dirvi che l’Estate 2021 passerà alla storia come una delle più calde di sempre. A cura di Alessandro Arena

 

Integrazione a cura di Federico De Michelis. Come ha scritto il collega  Alessandro Arena, quello che in un gergo non molto tecnico è chiamato anticiclone africano, quest’anno è molto intenso. Anzi, è straordinariamente vigoroso. Dopo aver dilagato del Mar Mediterraneo e aver causato parecchi danni indiretti, con eccezionali incendi, e poi temperature altissime, sino a toccare valori record, si è portato persino verso le Isole Canarie, dove attualmente ci sono temperature atroci, anche con valori estremi che hanno raggiunto i 43 °C, e tempeste di polvere che depositano sottilissimo pulviscolo del Sahara. Il fenomeno meteo è chiamato Calima.

 

L’anticiclone africano continuerà a essere poderoso, e ci saranno delle conseguenze anche sull’Italia, già nel breve termine, con una nuova espansione molto di aria calda, che determinerà un nuovo aumento della temperatura. Abbiamo visualizzato alcune proiezioni, che ben sappiamo saranno soggette a variazioni continue, e sono pessime.

 

Rispetto alla prima parte di agosto, ci sono delle novità: a nord delle Alpi i fronti perturbati oceanici stanno prendendo piega e forza. In una visione d’insieme si vede una prospettiva che mostra una tendenza meteo simile a quella che abbiamo vissuto in gran parte di luglio e nei primi giorni di agosto, con le perturbazioni oceaniche che andranno a influenzare il Nord Italia, dove però stavolta la temperatura è molto elevata. Nel periodo citato prima, soprattutto al Nord-Ovest aveva temperature anche inferiori alla media.

 

Quel che più appare rilevante, non è perciò solo l’ondata di calore che in alcune proiezioni ci dà estremi termici anche superiori ai 42 °C in alcune località, ma il rischio di forti contrasti termici su parte del Nord Italia, dove abbiamo assistito a temporali che poi sono causa di danni. E con una tale energia a disposizione, più frequente sarà il transito di fronti perturbati a ridosso del Nord Italia, maggiore sarà la possibilità di avere temporali molto intensi e quindi le conseguenze.

 

Per il resto, non c’è un cambiamento tale in vista da definire la rottura della stagione estiva. Si ha la sensazione, però che dalla prossima settimana il contrasto tra le due differenti masse d’aria sarà sempre meno indolore, e allora ci sarà parecchio da scrivere.

 

Abbiamo pubblicato recentemente un articolo che parlava di aree cicloniche nel Mediterraneo, di TLC, ovvero forme cicloniche simil tropicali. Il mare Nostrum raggiunge temperature altissime, e ampie aree di mare toccano persino i 30 °C. Questo valore è riscontrabile nelle regioni tropicali, ma noi siamo nel Mar Mediterraneo, e le complicazioni potenziali sono innumerevoli. D’altronde, a causa dei cambiamenti climatici nel futuro avremo a che fare con eventi meteo mai visti, è lo sostengono scienziati e comunicati stampa scientifici. Già da qualche anno, vari centri meteo europei stanno producendo calcoli per analizzare il potenziale rischio che si formino nel Mediterraneo piccoli uragani.

 

Se le temperature continueranno a salire, ma ci sono anche altri fattori in gioco, il rischio che questi fenomeni si possano realizzare non è affatto sottovalutabile.

 

In questi giorni nel Mar Nero si è avuta un’ondata di maltempo causata da una piccola area ciclonica. Non ci riferiamo le alluvioni del nord della Turchia, ma quelle che si sono verificati in Crimea, dove una tempesta ha provocato alluvioni dopo le precipitazioni torrenziali. All’origine di questo fenomeno è stato una sorta di piccolo ciclone dalle caratteristiche tropicali. Questo si è formato a latitudini molto settentrionali, nel Mar d’Azov, quel bacino marino a nord del Mar Nero e che bagna la Crimea. Tale fenomeno è un campanello d’allarme non trascurabile.

 

E adesso godiamoci il refrigerio, che, come era nelle attese, ci darà temperature neppure prossime alla media su buona parte del territorio, perché farà ancora caldo. Successivamente però ne fa molto di più.

Integrazione a cura di Federico De Michelis (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanocaldo africanocaldo recordcanicolaondata di caloreTLCTropical Like Cyclone
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