Un’ondata di caldo esagerato è entrata nel vivo sull’Italia, con l’avvio della settimana dal meteo più rovente da inizio estate. La colpa è tutta dell’anticiclone africano, capace di portare i propri massimi di pressione dal Maghreb verso l’area del Mediterraneo, tra Sicilia e Sardegna.

Il cuore dell’anticiclone africano è quindi incredibilmente sull’Italia, invece che sui tropici. Ad esso si associa una massa d’aria particolarmente rovente. Basti pensare che le termiche a ridosso delle Isole Maggiori sfiorano i 30 gradi a 1500 metri di quota, livello prossimo ai record storici.
Ci sono tutti gli ingredienti perché le temperature possano spingersi su livelli da primato storico, specie sulle Isole Maggiori dove sono probabili picchi di oltre 45 gradi. La massa d’aria di diretta estrazione sahariana, che alimenta l’anticiclone in quota, porta con sé anche un grosso carico di sabbia dal deserto.
Non è un evento meteo raro, ma anzi è ricorrente non solo in estate. Nei prossimi giorni è però previsto il stazionamento prolungato del pulviscolo in seno all’anticiclone, che contribuirà a rendere i cieli lattiginosi, se non giallognoli. Le colorazioni saranno più accese verso il tramonto, con i colori giallo e rosso.

L’atmosfera sarà quindi a tratti surreale e il notevole quantitativo di polveri sahariane avrà modo di limitare parzialmente il fortissimo soleggiamento. Il picco massimo di polveri sahariane si prevede a cavallo fra il 10 e l’11 agosto su gran parte del Centro-Sud.
Non ci libereremo facilmente della presenza del pulviscolo, così come dello stesso anticiclone africano che non intende mollare la presa sino almeno a Ferragosto. Il richiamo continuo di correnti dal Sahara sarà in grado di trasportare le polveri per molti giorni.
La presenza della sabbia dal deserto proseguirà per il resto della settimana e anche i cieli del weekend di Ferragosto non saranno per nulla puliti, probabilmente anche sul Nord Italia dove giungerà più diretto l’afflusso delle correnti in quota d’estrazione sahariana.