
(METEOGIORNALE.IT) Durante la stagione primaverile dell’anno “2013”, un villaggio del “Kazakistan” che si chiama “Kalachi”, fu colpito da una strana malattia denominata “Sleepy Hollow”. Si trattava di una misteriosa patologia che all’improvviso faceva cadere gli abitanti in un sonno profondo.
L’aspetto ancora più inusuale e sorprendente riguardava il fatto che ciò accadeva in qualunque momento della giornata, ad esempio mentre le persone erano al lavoro oppure quando camminavano per strada.
Inoltre, una volta dormienti, le persone potevano rimanere in questo stato anche per giornate intere, quindi in un lasso di tempo alquanto considerevole nonché assurdo. Qui di seguito potrete conoscere l’intera storia e le possibili spiegazioni degli esperti.
Il racconto della strana “malattia” che ha colpito gli abitanti in “Kazakistan”
Come è stato detto poc’anzi, nel paese di “Kalachi” soprannominato “Sleepy Hollow” gli abitanti hanno cominciato a cadere in un sonno molto “profondo” per giorni e giorni. La cosa ancora più strana è che, una volta risvegliati si sentivano stanchi come se non avessero mai dormito tutto quel tempo.
Quest’epidemia ha colpito individui di qualsiasi età, dai più piccoli ai più anziani. Addirittura, a quei tempi, ci furono perfino degli episodi di un sonno iniziato contemporaneamente a più persone che si trovavano raggruppate insieme.
Inizialmente nessun “scienziato” o medico aveva saputo capire e dare una spiegazione a ciò che stava accadendo. Inoltre, tutti coloro che venivano colpiti da questa manifestazione, dopo essersi svegliati sentivano gli stessi sintomi: stanchezza, senso di nausea, male alla testa e delle volte perfino stati di “allucinazioni”. In più, una volta svegli, non rammentavano nulla di ciò che gli era accaduto.
La “malattia di Sleepy Hollow”
Questa vicenda così ambigua sembrerebbe giunta alla sua parte conclusiva, grazie alle interpretazioni di alcuni “scienziati” che hanno trovato una spiegazione plausibile.
In prossimità del villaggio in questione era situata una miniera di “uranio” e, nonostante sia stata chiusa negli anni “90”, questo posto continuerebbe a rilasciare nell’atmosfera dei notevoli quantitativi di “monossido di carbonio”, ossia un gas molto pericoloso che riduce l’apporto di ossigeno al cervello.
Sarebbe questo ad aver causato lo stato di torpore e sonno improvviso in numerose persone.
Questa però è solo un’ipotesi in quanto tenendo conto che è la “combustione” a creare il “monossido” di carbonio, il fatto che la miniera fosse inutilizzata fa dedurre che avrebbe potuto produrlo unicamente per via di avvenimenti di tipo geologico o di natura chimica di origine ignota.
Dunque, su questo particolare aspetto gli esperti in materia si sono soffermati per individuare quale sia stata la causa di questi episodi avvolti, a questo punto, da un alone di “mistero”.
Una storia vera che ha appassionato e tenuto attaccati agli schermi televisivi numerosi cittadini russi, ma non solo. La vicenda era stata diffusa da alcune reti mondiali. (METEOGIORNALE.IT)
