
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo analizzato l’evoluzione climatica prospettata dal centro meteo americano NCEP – NOAA e quello europeo ECMWF Extended , al fine di individuare l’evoluzione di eventuali gocce d’aria fredda in Europa e quindi in Italia in un periodo di un mese e mezzo.
Abbiamo descritto della possibilità di avere un mese di luglio rovente, con temperature superiori alla media climatica. Ed entrambi i modelli matematici sono concordi su tale linea di tendenza. Per intenderci, tutto il mese di luglio dovrebbe essere caratterizzato da temperature molto elevate, però la seconda parte del mese potrebbe vedere un allentamento della calura, in quanto nella parte settentrionale del continente si potrebbe avere un sensibile raffreddamento.
Si andrebbe a creare un’anomalia della circolazione atmosferica, con la formazione di una bassa pressione in regione polare che andrebbe a generare condizioni meteo favorevoli all’insorgere di forti perturbazioni atmosferiche soprattutto per le Isole Britanniche, dove si avrebbero anche basse temperature rispetto alla media.
Tale evoluzione è abbastanza interessante, se non avvincente, in quanto da una parte osserviamo che la fascia subtropicale è come se si fosse espansa verso nord, coinvolgendo quasi mezza Europa, Italia compresa, mentre verso fine mese si vedrebbe un sensibile cambiamento in area polare, con un raffreddamento.
In area oceanica continueranno a formarsi perturbazioni dirette verso le Isole Britanniche, e l’Europa centrale. Queste dovrebbero portare precipitazioni più abbondanti della media in aree, però tutto sommato abbastanza ristrette. Le proiezioni del centro meteo europeo sino 46 giorni indicano precipitazioni sopra la media della Spagna settentrionale, gran parte della Francia, le Isole Britanniche, il Benelux, la Germania.
L’Italia sarebbe interessata da una fase siccitosa, con deficit pluviometrico pesantissimo sulla regione alpina, ma soprattutto quella prealpina. Valori fortemente sotto la media si avrebbero nel Piemonte, la Lombardia ed il Friuli, dove in questo periodo dell’anno si dovrebbero concentrare grandi quantità di pioggia. Ciò deriverebbe dalla persistenza di aria subtropicale di origine sahariana.
Ma comunque altre vaste aree d’Europa sarebbero interessate da minori precipitazioni rispetto alla media. Ad esempio, la Scandinavia, un’ampia area della Russia, i Balcani. Precipitazioni sopra la media sono attese tra l’Ucraina, il Mar Nero e parte della Turchia, con anomalie considerevoli nelle coste meridionali del Mar Nero, dove probabilmente giungerebbero masse d’aria instabile da Nord-Ovest. Qui si avrebbero ricorrente forte maltempo, ed il rischio anche di problemi di natura idrogeologica.
Per l’Italia la possibilità di refrigerio appare effimera e associata al transito di isolate bolle d’aria fredda in quota foriere di aria instabile che porterebbero temporali.
Di ciò dovrebbero giovare quasi esclusivamente le regioni settentrionali, ma con possibilità che masse d’aria fresca possano sconfinare lungo la Penisola italiana e Isole Maggiori, ma solo temporaneamente, dove allevierebbe dalla calura eccessiva di questo mese di luglio. Ma il fenomeno meteo ricorrente per tutti sarà la siccità o deficit pluviometrico per il Nord Italia.
Per il Nord Italia, qualche giorno fa, vi abbiamo parlato della portata del fiume Po che è molto inferiore rispetto alla norma, con disagi per l’agricoltura.
Ma con il caldo e la siccità, nelle regioni mediterranee sentiremo sempre più spesso parlare di incendi. E questi potrebbero aumentare, soprattutto in coincidenza di cambiamenti meteo derivanti dal transito di gocce d’aria fredda, che aumenterebbero la ventilazione su territori dove c’è forte siccità. E come sappiamo il vento forte accompagna i peggiori incidenti.
Per concludere sulla base delle attuali informazioni, la possibilità di refrigerio è molto limitata, e associata a sole gocce d’aria fredda in quota vaganti per l’Europa. D’altronde luglio è il mese più secco dell’anno per le regioni mediterranee, e in coincidenza di questa anomalia della circolazione atmosferica che vede l’aria subtropicale molto nord rispetto alla media, ampie aree d’Europa ne sono e ne saranno coinvolte.
Ovviamente, andremo a caccia eventuali occasioni per un periodo climatico ideale per ridurre il disagio psicofisico di un’estate che ormai sembra essere avviata verso il caldo eccessivo. Però, terrei d’occhio quello che succede nell’estremo nord. In altre annate abbiamo visto che è stato sufficiente il cedimento dell’alta pressione, per favorire irruzioni d’aria fredda fuori stagione fin sino le regioni mediterranee. In tal caso si avrebbe un refrigerio considerevole, ma anche occasione per maltempo. (METEOGIORNALE.IT)
