
(METEOGIORNALE.IT) A livello climatico il nuovo millennio ha confutato, ahi noi, un’accelerazione costante del riscaldamento globale. Il mese di giugno appena trascorso, per chi non lo sapesse, nell’emisfero settentrionale è stato il più caldo degli ultimi 107 anni. A Kiruna, nella Lapponia svedese (145 km dal Circolo Polare Artico) sono stati raggiunti 30 gradi. L’Artico si sta riscaldando tre volte più velocemente delle regioni temperate. La Jacuzia, una delle aree più fredde del pianeta, è assediata dagli incendi.
In tanti ritengono che l’Europa sia tuttora un continente privilegiato dal punto di vista climatico. Dall’altro lato dell’Atlantico, alle latitudini della Germania, della Gran Bretagna e della Scandinavia, troviamo zone che d’Inverno sono coperte di ghiaccio. Il vecchio continente, in particolare l’Europa occidentale, può godere dell’effetto mitigante della Corrente del Golfo.
Il riscaldamento globale, sta provocando la fusione del ghiaccio artico e l’acqua fredda che invaderà l’Atlantico potrebbe bloccare la Corrente del Golfo. Se ciò dovesse accadere il clima europeo, soprattutto dei settori occidentali, potrebbe raffreddarsi improvvisamente, addirittura secondo alcuni studiosi in un arco di tempo sorprendentemente breve di 20-30 anni.
A quel punto potrebbero verificarsi, durante l’Inverno, ondate di gelo particolarmente intense. Diciamo che il quadro climatico potrebbe avvicinarsi non poco a quello continentale degli USA, dove gli Inverni sono sempre ricchi di gelo e neve.
Non tutti sono concordi su un raffreddamento degli inverni europei. Però, il tema è di ampie vedute scientifiche. La paleontoclimatologia dimostra che quando la Corrente del Golfo si fermò, in Europa piombò il freddo invernale, con temperature di vari gradi centigradi inferiori a quelle attuali.
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