(METEOGIORNALE.IT) L’Estate di quest’anno procede tra alti e bassi. Dopo l’esplosione del caldo nella terza decade di giugno, ora viviamo una fase ben diversa con temperature scese sotto media. Impulsi d’aria e fresca, in discesa dall’Europa Centrale, porteranno passaggi di temporali fin sul Sud Italia

Vivremo così la fase più avuta di questa crisi dell’estate nel cuore di luglio. Siamo o dovremmo essere nel pieno dell’estate e vedere peggioramenti meteo organizzati in pieno luglio può lasciare davvero sbalorditi. Va detto che finora il caldo è stato molto intenso e quasi costante sul Sud Italia.
Le crisi temporanee della bella stagione possono avvenire più di frequente di quanto si possa credere addirittura in pieno luglio, spesso dopo ondate di caldo anche importanti. Per crisi estiva si intende un’interruzione momentanea dell’estate, che poi riprende come se nulla fosse.
Questo potrebbe succedere anche quest’anno, dato che le proiezioni meteo per l’ultima parte di luglio suggeriscono un probabile ritorno del caldo intenso e persistente. Nulla di sorprendente, dato che il periodo clou dell’estate è proprio tra fine luglio e inizio agosto
Crisi d’estate ricorrenti
La stagione estiva subisce dei break importanti nel periodo compreso fra la fine della seconda e l’inizio della terza decade di luglio, lo si evince dalle statistiche meteo recenti. È accaduto davvero spesso talvolta anche negli ultimi anni, luglio 2016 compreso.
Tornando indietro, nel 2011 si era avuta pure la neve fuori stagione sulle Alpi, anche ben sotto i 2000 metri specie appena oltre confine. Come non dimenticare poi il luglio 2000, quando la crisi di mezza estate avvenne un po’ prima, poco prima di metà luglio (vedi qui l’approfondimento).

Nella mappa sopra abbiamo evidenziato le anomalie dei geopotenziali all’altezza di 500 hPa (5500 metri d’altezza) nei periodi dal 18 al 22 luglio di un periodo quinquennale (2010, 2011, 2012, 2013 e 2014), in raffronto alla media climatica dell’ultimo trentennio.
Si nota la propensione delle saccature nord-atlantiche ad affondare in modo anomalo sull’Europa Occidentale fino a propagarsi in direzione del Mediterraneo, dando così luogo a periodi instabili e relativamente freschi, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali dell’Italia.
