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Meteo Italia nel lungo termine: FREDDO e MALTEMPO. Autunno stravolto

Modelli confermano il cambio di rotta

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
06 Ott 2020 - 16:00
in Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI

Da alcuni giorni i modelli matematici di previsione ci stanno proponendo uno stravolgimento delle condizioni meteo climatiche. Se dovessero realizzarsi le dinamiche bariche ipotizzate, ci si troverebbe in un batter d’occhio nel tardo autunno, ovvero alle prese con alcuni affondi depressionari nordici e in quanto tali sostenuti da aria moderatamente fredda.

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Il primo potrebbe arrivare domenica e protrarsi per gran parte della prossima settimana, o comunque potrebbe avere ripercussioni per svariati giorni sia in termini di temperature che di precipitazioni. Come vedremo in seguito, i due più autorevoli centri di calcolo ci propongono soluzioni differenti ma pur sempre orientate al maltempo.

 

A seguire, verso l’ultima decade di ottobre, gli affondi ciclonici potrebbero prediligere sempre il Mediterraneo. Teniamo conto che a seguito dell’irruzione suddetta potrebbero mutare notevolmente le collocazioni di Alte e Basse Pressioni sullo scacchiere continentale. In particolare segnaliamo la possibilità che possa formarsi un campo anticiclonico sulla Scandinavia, foriero di discese d’aria fredda sull’Europa orientale.

 

meteo-ottobre
Il meteo verso il 16 ottobre

 

IL METEO A BREVE TERMINE

In questo momento siamo ancora in balia della variabilità tipicamente autunnale, se preferite tipicamente oceanica.

 

Variabilità che porterà un’altra perturbazione nelle prossime ore, con effetti che si faranno sentire maggiormente nelle regioni tirreniche e localmente al Nord Italia (in modo particolare sul Triveneto, dove potrebbero verificarsi fenomeni localmente violenti). Non mancherà occasione per ulteriori temporali e occasionali nubifragi.

 

Giovedì e venerdì si prospetta un consistente miglioramento, che dovrebbe protrarsi anche al sabato. Ma più che altro sarà una tregua, seppur sostenuta da un blando promontorio anticiclonico e da un rialzo delle temperature. Tregua perché a partire da sabato sera la situazione cambierà nuovamente e da domenica confermiamo un progressivo, severo peggioramento.

 

PIENO AUTUNNO

Le dinamiche descritte in apertura non fanno altro che confermare l’arrivo del freddo. Avete presente ciò che avvenne a fine settembre? Ecco, diciamo che la barica è abbastanza simile, nel senso che come detto avremo un affondo ciclonico nordico e quindi sostenuto da aria fredda proveniente dal Circolo Polare Artico.

 

La depressione impatterà direttamente il Mediterraneo centrale, creando un vero e proprio sconquasso. Attenzione perché potrebbero verificarsi fenomeni localmente violenti e chiaramente ci aspettiamo un crollo delle temperature. A questo punto dobbiamo presentarvi le due ipotesi modellistiche: da un lato l’americano GFS, che vedrebbe una graduale risoluzione del maltempo e una ricucitura anticiclonica successiva. Dall’altro lato l’europeo ECMWF che invece propende per l’isolamento di un’ampia goccia fredda in quota, persistente e in grado di richiamare a sé ulteriori impulsi perturbati anche dopo metà ottobre.

 

C’è da dire che quest’ultima soluzione era stata proposta anche dal collega americano sino a ieri sera, ragion per cui è l’ipotesi che in questo momento sembra avere le maggiori chance di realizzazione.

 

IN CONCLUSIONE

Accelerazione autunnale in piena regola, non c’è che dire. Chi nutriva dei dubbi sull’andamento di ottobre, indicato da tanti come mese secco e persino caldo, dovrà necessariamente ricredersi.

 

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

 

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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