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Aggiornamento La Niña: rischio evento moderato forte, influirà sull’inverno

Secondo il NOAA si va verso una Niña più forte, che raggiungerà il picco nel pieno dell'inverno. Gli effetti a livello planetario

Mauro Meloni di Mauro Meloni
09 Ott 2020 - 07:30
in Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Sul Pacifico tropicale, a ridosso dell’Equatore, si consolida la presenza di quel lago d’acqua più fredda del normale a ridosso delle coste sud-americane. Le simulazioni calcolate dalla NOAA indicano che quest’anomalia ha l’85% di possibilità di durare nel corso dell’inverno.

La temperatura della superficie del mare di settembre 2020 rispetto alla media 1981-2010. Immagine da  Data Snapshots  su Climate.gov.
La temperatura della superficie del mare di settembre 2020 rispetto alla media 1981-2010. Immagine da Data Snapshots su Climate.gov.

Come è noto il ciclo ENSO può avere importanti implicazioni per le condizioni meteo climatiche a livello mondiale, ancor più quando il fenomeno ciclico assume una certa forza. La Niña sembra destinata ad intensificarsi e raggiungere il clou verso fine anno.

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Il raffreddamento delle acque del Pacifico è già ben organizzato, in quanto la temperatura della superficie oceanica nella regione di Niño3.4 era di circa 0,8°C più fredda della media 1986-2015, secondo il set di dati ERSSTv5. Tutti i set di temperatura mostrano una soglia de La Niña al di sotto del limite di -0,5°C.

 

La maggior parte delle previsioni del modello dinamico del computer prevede che La Niña durerà per tutto l’inverno e diminuirà in primavera. Diversi modelli di computer prevedono che l’Indice Oceanic Niño raggiungerà il picco tra novembre e gennaio di oltre 1,0 C in meno rispetto alla media a lungo termine.

 

Non ci sono definizioni di forza specifiche per ENSO, anche se normalmente una deviazione di oltre 1,0°C dalla media a lungo termine è considerata un evento oscillante tra moderato e forte. La circolazione atmosferica alterata di ENSO influisce sul clima globale.

 

Si tratta di un fenomeno che modificherà la corrente a getto sul Nord America e sull’Oceano Pacifico, estendendo l’influenza climatica a livello planetario. L’effetto più tipico de La Niña è un forte sistema blocco anticiclonico nel Pacifico settentrionale.

 

Eventi ENSO più forti non aumentano necessariamente la forza degli impatti meteorologici e climatici globali, ma aumentano la probabilità che si verifichino tali impatti. Se si riuscisse a prevedere meglio l’ENSO, possiamo avere un quadro precoce di come potrebbe essere il tempo globale mesi nel futuro. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: ENSOinverno freddoinverno miteLa Ninaprevisioni invernoproiezioni invernotemperatura
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Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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