(METEOGIORNALE.IT) Una nuova estinzione di massa è stata scoperta da un team di ricercatori guidato dall’italiano Jacopo dal Corso. Lo studio è stato pubblicato su sciencemag.org il 16 settembre.
L’estinzione avvenne circa 233 milioni di anni fa, nel periodo carnico, parte del triassico superiore, e la scoperta è interessante perché come conseguenza ebbe la grande diffusione dei dinosauri – già presenti sulla Terra da circa 20 milioni di anni -, la loro diversificazione e il dominio su quasi tutti gli ambienti terrestri, che proseguì per oltre 150 milioni di anni.

L’evento è noto come Evento Pluviale Carnico e ipotesi sul suo accadimento sono già state fatte in precedenza, fin dal 1989, ma questo studio ne rafforza la teoria.
L’estinzione di massa fu causata da repentini cambiamenti climatici innescati da grandi eruzioni vulcaniche nella regione della Wrangellia, nell’attuale Canada nord-occidentale. Le eruzioni furono così gigantesche da immettere in atmosfera enormi quantità di anidride carbonica tali da alterare il ciclo del carbonio e da innescare un poderoso riscaldamento climatico.
Il clima, da arido, divenne caldo e umido, estremamente piovoso, rendendo difficile la vita per gli organismi viventi di quell’epoca. Si stima che circa il 33% degli organismi marini viventi si estinse, mentre cambiò la chimica degli oceani.
L’instaurarsi di nuovi ecosistemi tipicamente tropicali, favorì altri organismi e portò ad un grande sviluppo delle specie vegetali e di alcuni tipi di animali che popolano ancora oggi l’ambiente terrestre, come coccodrilli, lucertole, tartarughe, vari tipi di insetti e anche mammiferi. Soprattutto segnò l’inizio della dominazione dei dinosauri sull’ecosistema terrestre.
La Terra divenne, insomma, un po’ più simile a quella a noi conosciuta.
