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      Home » Devastanti incendi degli USA, il fumo viaggia verso l’Europa
      Magazine

      Devastanti incendi degli USA, il fumo viaggia verso l’Europa

      Luca Martini
      Luca Martini
      Pubblicato: 19/09/2020
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      3 Min Lettura
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      Gli incendi che sono scoppiati a partire da agosto nell’ovest degli Stati Uniti, prima in California e Colorado, poi anche negli stati dell’Oregon e di Washington, sono più intensi della media da decine a centinaia di volte, in molte zone colpite sono i peggiori di sempre. Coi venti diretti verso la costa del Pacifico, inizialmente il fumo si è spostato verso le aree costiere di Oregon e California. Abbiamo visto, ad esempio, le immagini del cielo apocalittico di San Francisco, oscurato e inquinato da una densa coltre di fumo in pieno giorno.

      Poi, però, la direzione del vento è cambiata, tornando a seguire la classica direzione delle medie latitudini, da ovest verso est. A causa della deviazione imposta dalle Montagne Rocciose, le correnti medie in quota disegnano una piccola ansa sopra gli Stati Uniti centrali e poi tendono a prendere la rotta da sud-ovest verso nord-est, con direzione l’Europa nord-occidentale. Sono le correnti che permettono all’Europa di avere un clima mite anche in Inverno, grazie al fatto che percorrono migliaia di chilometri sopra l’Oceano, le cui acque sono a loro volta intiepidite dalla Corrente del Golfo. Ma ora portano anche il fumo degli incendi.

       

      Il monitoraggio di questi fumi è stato effettuato dal CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service). Dalle immagini satellitari analizzate si nota come un’area enorme è stata interessata dal fumo intenso rilasciato dagli incendi. Il fumo ha viaggiato in atmosfera fino a 8000 km di distanza dalla zona di emissione.

       

      I danni peggiori alla qualità dell’aria si sono verificati, ovviamente, nelle zone degli incendi e sulla costa del Pacifico, dove l’indice AOD (profondità ottica dell’aerosol), che misura la quantità di luce solare bloccata dalle particelle di aerosol nell’atmosfera, è salito fino a 7. Per fare un confronto, un valore di AOD pari a 1, tipico di incendi normali, è già indice di qualità dell’aria compromessa.

       

      Tutti questi dati messi insieme, l’emissione record di monossido di carbonio, l’indice AOD e la distanza che ha percorso il fumo degli incendi, sono un indicatore di quanto tremendi per intensità e durata sono stati questi incendi.

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      TAG:californiaCAMSfumoincendiindice AODOregon
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