(METEOGIORNALE.IT) A partire dal 2015, la quota di energia solare ed eolica è raddoppiata in rapporto all’energia elettrica prodotta globalmente, secondo l’ultimo rapporto di Ember. Ora rappresenta l’8% della produzione totale di energia, raggiungendo quasi la stessa quantità di energia generata dalle centrali nucleari.

Contemporaneamente assistiamo a una netta decrescita del contributo del carbone che adesso è del 15% in meno rispetto al 2010. Nel solo 2019, le rinnovabili sono salite del 15%, mentre il carbone è sceso del 3%. E nel 2020 si sta assistendo ad una ulteriore accelerazione della tendenza in atto.
La produzione di carbone è scesa dell’8,3% nella prima metà del 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019. L’aumento dell’energia eolica e solare ha contribuito per il 30% di tale calo, mentre la maggior parte del declino del carbone è stato dovuto alla pandemia COVID-19 che ha ridotto la domanda di energia.
Il Regno Unito e l’Unione Europa sono leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili. In Germania, con l’eolico e il solare viene prodotto il 42% del fabbisogno elettrico complessivo, nel Regno Unito il 33% e nel complesso dell’Unione Europa il 21%.
Queste percentuali sono nettamente superiori rispetto agli attuali tre principali inquinatori nel mondo: Cina, Stati Uniti e India. L’energia eolica e solare ha alimentato circa un decimo dell’elettricità in Cina e India. La Cina è ora responsabile di oltre la metà di tutta la produzione mondiale di energia a carbone.
Gli Stati Uniti ottengono il 12 percento della loro energia dal settore eolico e solare. Le energie rinnovabili e il nucleare dovrebbero superare il carbone come fonti primare di produzione di elettricità degli Stati Uniti nel 2020. Le energie rinnovabili saranno la fonte di generazione di elettricità in più rapida crescita quest’anno, secondo una previsione pubblicata all’inizio di questa settimana dalla US Energy Information Administration. Nell’aprile 2019, la quantità totale di energia rinnovabile generata negli Stati Uniti ha battuto per la prima volta il carbone, contribuendo a un anno da record per le energie rinnovabili.
Tutto ciò incoraggia i progressi verso la riduzione dell’uso di combustibili fossili al fine di limitare gli effetti devastanti del cambiamento climatico. Ma c’è ancora molta strada da fare per raggiungere l’obiettivo fissato nell’accordo sul clima di Parigi del 2015 per impedire al pianeta di riscaldarsi di oltre 1,5 gradi Celsius oltre il livello preindustriale. Per raggiungere questo obiettivo, il carbone deve diminuire del 13% ogni anno nei prossimi 10 anni e le emissioni di anidride carbonica devono sostanzialmente scomparire entro il 2050. Siamo ancora lontani. (METEOGIORNALE.IT)
