Buone notizie. Se non ci saranno intoppi, entro fine novembre saranno disponibili in Italia 2 o 3 milioni di dosi del vaccino sviluppato da AstraZeneca insieme all’Università di Oxford e prodotto dall’azienda italiana Irbm di Pomezia. E’ quanto ha dichiarato all’Ansa Piero di Lorenzo, presidente dell’Irbm.
La sperimentazione del vaccino aveva subito la scorsa settimana un’interruzione di pochi giorni, a seguito di un possibile effetto collaterale su un volontario, rivelatosi però un falso allarme. I test sono pertanto ripresi e se non ci saranno altri problemi le tempistiche previste inizialmente verranno rispettate.
Dall’Europa al Nord America. Trump ha annunciato che entro qualche settimana sarà pronto il vaccino che stanno sviluppando i laboratori americani. Potrebbe essere una mossa elettorale – in novembre negli Stati Uniti si eleggerà il nuovo presidente -, ma l’auspicio è che non lo sia.
In Cina alcune migliaia di dosi del vaccino anti-COVID sono già state somministrate ad alcune categorie di lavoratori a rischio.
Anche in Russia il vaccino è in fase avanzata di sperimentazione e, secondo le notizie diffuse pochi giorni fa, verrà fornito anche alla Bielorussia.
Mentre giungono queste buone notizie sui vaccini, l’OMS mette in guardia però sul fatto che la pandemia nel mondo è ancora agli inizi, e molti esperti ritengono che non se ne uscirà prima del 2022. I vaccini, se efficaci, forniranno però un aiuto decisivo a contenerla.
