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CALDO TORRIDO e CALDO AFOSO due concetti opposti. Vediamo perché

Meteo da canicola in estate. La continua confusione del caldo torrido ed afoso, associato alla temperatura percepita

Mauro Meloni di Mauro Meloni
30 Giu 2020 - 10:23
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) L’Italia sta vivendo la prima ondata di calore dell’estate, ma si continua a fare sovente confusione fra il caldo torrido e il caldo afoso. Quando il caldo raggiunge livelli notevoli, sono utilizzati sempre fin troppi aggettivi per descrivere l’intensità della calura.

 

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Spesso i mass media abusano dei termini associati al caldo, definendo torrido quello che fa patire maggiormente. In realtà le cose stanno diversamente, come vedremo. Va detto che il caldo che il nostro corpo percepisce non varia solo in funzione della temperatura, ma è strettamente connesso all’umidità.

 

Quando si crea il mix di alte temperature e di elevati tassi di umidità, il calore avvertito sarà molto più alto (specie nelle grandi città ed in assenza di vento). Quando il caldo raggiunge livelli elevati, nel linguaggio che ci viene propinato dai media è peraltro assai diffuso il concetto di temperatura percepita.

 

Il concetto di temperatura percepita

 

Spesso questi valori di temperatura percepita vengono diffusi al grande pubblico come se fossero stati misurati dai termometri. La temperatura percepita non è altro che il risultato del fattore combinato di temperatura reale sommata all’alta umidità.

 

 

 

È giusto diffondere le temperature percepite al posto di quelle realmente misurate dagli strumenti? A nostro avviso no, se l’informazione non viene compresa in modo corretto e si crea confusione. Come diciamo spesso, in Italia la cultura meteo deve ancora fare passi da gigante.

 

 

 

Ma veniamo alla differenza tra caldo torrido e afoso. Caldo torrido non è il superlativo assoluto di caldo, ma è semplicemente la definizione di caldo secco. È bene evidenziare che il caldo torrido è quindi accompagnato da bassi tassi d’umidità, mentre quello afoso è accompagnato da elevati tassi d’umidità.

 

 

 

Solo quest’ultimo e quindi il caldo afoso può divenire insopportabile con temperature percepite ben più alte di quelle reali. La sensazione di afa è dovuta ad una serie di fattori, tra cui la temperatura dell’aria e l’umidità relativa.

 

 

Gli indici di calore

In queste condizioni, siccome viene ostacolata l’evaporazione del sudore, la temperatura del corpo umano tende a salire con possibili colpi di calore, nel caso vengano superati valori estremi. Sono stati creati vari metodi differenti per evidenziare la temperatura percepita dal corpo, in base all’umidità, e non quella reale.

 

Indice Humidex

 

L’Heat Index o indice di calore, con le temperature percepite dal corpo umano in relazione all’umidità.

 

 

 

I tre più diffusi indici sono l’Heat Index / Apparent Temperature (Steadman, 1979), Summer Simmer Index (Pepi, 1987) e l’Humidex (introdotto originariamente in Canada, 1965). Il più famoso ed ancora utilizzato è l’indice di calore (Heat Index). Qui trovate la formula messa a disposizione dal NOAA. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: caldocaldo afosocaldo torridoheat indexindice di caloretemperaturatemperatura percepita
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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