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Prove deviazione rotta Asteroidi, nel frattempo, diversi sono in avvicinamento alla Terra

La NASA e l'ESA hanno in programma una strategia di deflessione della rotta degli asteroidi nel 2022.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
20 Mag 2020 - 15:00
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Direte, ci risiamo, ma stavolta c’è una novità: la NASA e l’ESA prevedono di testare una strategia di deflessione degli asteroidi su un vero asteroide nel 2022.

 

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La Terra non è estranea a incontri ravvicinati con rocce spaziali. Innumerevoli piccoli asteroidi vengono trasformati quotidianamente in fumo e polvere dalla nostra atmosfera. In media, una volta all’anno, un asteroide delle dimensioni di un’auto potrebbe entrare in collisione del nostro Pianeta. Mentre rocce di dimensioni minori raggiungono l’atmosfera terrestre dando occasione di essere riprese con il loro bagliore notturno.

 

La vera minaccia però proviene da asteroidi e meteoriti che sono molto più grandi, probabilmente delle dimensioni di un campo di calcio o persino oltre. Su base statistica si ritiene che una collisione con questi asteroidi giganti finirà senza dubbio sulla Terra. Per fortuna sono eventi che accadono una volta ogni 2000 anni circa. Un periodo che non segue affatto una logica, perciò la scienza non abbassa la guardia.

 

Semmai uno di questi grandi asteroidi dovesse raggiungere la nostra atmosfera, causerebbero un’enorme entità di danni, ma l’umanità sopravviverà comunque.

 

La NASA monitora sopratutto gli asteroidi in grado di causare un cataclisma, con il rischio di estinzione della vita sulla Terra. Gli scienziati ritengono che tali eventi succedano da ogni pochi milioni di anni a qualche decina di migliaia di anni. Una variabile così ampia che volendo può inquietare chi si occupa di questa scienza.

 

Rappresentazione grafica di asteroidi in rotta verso la Terra. Nella foto si vede l’Italia. Credit foto
AdobeStock,

Attualmente non ci sono difese per impedire un impatto catastrofico con un asteroide, ma c’è in azione l’intenzione di costruire un sistema di difesa planetaria.

 

Come abbiamo osservato, la Pandemia del Covid-19 ha generato enormi movimenti economici da parte dei Governi per produrre un vaccino. Ma la Pandemia è un pericolo già presente nel Pianeta, gli asteroidi fan parte di altre probabilità di rischio, perciò gli sforzi per creare la difesa non saranno semplici da attuare, come non lo sono quelli per ridurre l’emissione di sostanze inquinanti in atmosfera.

 

Nonostante la conoscenza scientifica, l’uomo della nostra generazione vive, anzi, sopravvive alla quotidianità, pur consapevole che sono di diversa natura i pericoli che potrebbe generare milioni di vittime. Ciò non per sua ignoranza, ma perché i Governi hanno altre priorità.

 

La NASA ed un Consorzio di agenzie spaziali sparse nel Pianeta, monitorano questi oggetti e condividono con tra loro i dati,  prevedendo le rotte con i modelli matematici, compresi gli asteroide potenzialmente mortali.

 

Gli asteroidi vicino alla Terra che saranno abbastanza vicini nei prossimi anni, ma che sia inteso, secondo i calcolatori non si scontreranno con la Terra, sono elencati in un database dettagliato ed esaustivo chiamato database  ‘Close Approaches’ gestito dal Center for Near-Earth Objects Studies (CNEOS) della NASA.

 

Ci sono alcuni asteroidi che si avvicineranno alla Terra esageratamente: il 6 maggio 2022 sarà la volta di un asteroide largo 130/150 metri denominato “JF1”. La probabilità di impatto è di appena 0,026%. Perciò c’è ben oltre i 99% che non vi sia alcuno impatto.

 

Recenti proiezioni indicano che l’asteroide si avvicinerà a 0.0000172 Unità Astronomiche. Ovvero, molto, ma molto più vicino di un altro che è passato il 29 Aprile di quest’anno a 7 milioni di chilometri. Per ora non preferiamo non riportare la distanza prospettata (si parla anche di solo alcune migliaia di chilometri), anche perché la sua rotta potrebbe essere influenzata dalla forza di gravità di un altro oggetto celeste (compresa la Terra), che potrebbero spingerlo eccessivamente vicino al nostro Pianeta, oltre le attuali stime, oppure anche più distante.

 

C’è un altro asteroide “potenzialmente pericoloso” il 99942 Apophis, del diametro di 340 metri che raggiungerà con la massima vicinanza alla Terra il 13 aprile 2029. Apophis non colpirà la Terra durante quel sorvolo, anche se pure questo dovrebbe avvicinarsi esageratamente al nostro Pianeta.

 

Ma ben maggiori rischi si potrebbero avere nel lontano 16 marzo 2880, distante 860 anni, quando un asteroide potrebbe sfiorare l’atmosfera terrestre, se non impattare sul nostro Pianeta.

 

La NASA e l’ESA hanno in programma di testare una strategia di deflessione della rotta degli asteroidi, provando con uno vero in passaggio nel 2022.

 

Ciò dovrebbe avvenire con Didymoon, un altro asteroide largo circa 150 metri che dovrebbe essere gettato fuori rotta se il test darà esito positivo, ciò dovrebbe avvenire nell’ottobre 2022.

 

Scienziati di Europa e degli Stati Uniti hanno unito le forze per formare l’Asteroid Impact Deflection Assessment (AIDA), dedicato all’esplorazione di modi finalizzato a evitare eventi catastrofici. Parte di AIDA è un altro progetto chiamato Double Asteroid Redirection Test (DART), che mira a lanciare il “piccolo” Didymoon fuori rotta nell’ottobre 2022.

 

Fondamentalmente, gli scienziati vogliono scagliare una sorta di “dardo” sull’asteroide, spingendolo fuori rotta in sicurezza per il nostro Pianeta.

 

Il video che potrete vedere illustra il monitoraggio costante che viene svolto su oggetti che potrebbero entrare in contatto della nostra atmosfera nei prossimi anni.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: asteroidedeviare asteroideESANASArischio impatto asteroide
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Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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