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      Home » Coronavirus, l’inquinamento si riduce della metà per il lockdown in Europa
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      Coronavirus, l’inquinamento si riduce della metà per il lockdown in Europa

      Dimezzato inquinamento in tutta Europa, ad annunciarlo l'Agenzia Spaziale Europea sulla base di rilevazioni satellitari

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 19/04/2020
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      2 Min Lettura
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      Incredibile, ma vero! Continua la contrazione dell’inquinamento, a seguito delle restrizioni attuate in tutta Europa per arginare la pandemia di coronavirus. Ad evidenziarlo sono le rilevazioni satellitari, da cui emerge che i livelli di biossido d’azoto si sono dimezzati in molte città, rispetto alla situazione di un anno prima.

      Le concentrazioni di biossido d’azoto rappresentano solo una parte dell’inquinamento complessivo e la loro presenza in atmosfera deriva da tutti i processi di combustione prodotti da centrali elettriche e industrie in genere, ma anche traffico dei veicoli. Si tratta di un gas dannoso per le vie respiratorie.

       

      Il miglioramento della qualità dell’aria risulta più evidente in Italia, Spagna e Francia, le nazioni laddove il lockdown è stato in qualche modo più forte e perdura ormai da diverse zone. A Parigi i livelli di biossido d’azoto sono scesi del 54% dal 13 marzo al 13 aprile, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

       

      A Milano, Roma e Madrid il calo ammonta circa al 45% sempre nello stesso periodo in confronto all’anno precedente. Questi dati sono stati rilevati dal satellite Copernicus Sentinel-5P nell’ambito del programma Copernicus dell’Unione europea.

       

      Le concentrazioni di biossido di azoto nella nostra atmosfera variano ampiamente di giorno in giorno a causa delle fluttuazioni delle emissioni, nonché delle variazioni delle condizioni meteorologiche. Per questo la base di confronto è stata fatta con riferimento su base mensile.

       

      A queste percentuali di riduzione, gli scienziati del Royal Netherlands Meteorological Institute (Knmi) hanno applicato un tasso d’incertezza del 15%, che riflette la variabilità meteorologica nei vari paesi. Si continuerà a lavorare nei prossimi mesi su analisi più dettagliate, potendo analizzare un ambito temporale più ampio.

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      TAG:biossido di azotocalo inquinamentocoronavirus inquinamentoCOVID-19inquinamentopandemiapandemia coronavirus
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