(METEOGIORNALE.IT) A oltre un mese dal blocco forzato delle attività, dovuto all’emergenza Covid-19, abbiamo già visto quelli che sono stati gli effetti positivi da un punto di vista ambientale. Chiaramente questa è solo l’altra faccia della medaglia di quella che per il resto è una catastrofe anzitutto sanitaria, ma anche economica.

Solo qualche tempo fa abbiamo visto come le acque dei porti sono apparse più pulite rispetto al solito, o ancora i canali di Venezia con l’acqua trasparente come non mai. I canali lagunari, di solito torbidi, hanno beneficiato dell’assenza dei turisti e del transito di pochi vaporetti.
Adesso anche il fiume Po ha mostrato un volto certo non tipico, con l’acqua pulitissima persino nel tratto cittadino di Torino all’altezza di Murazzi. Il colore torbido e verdastro è solo un ricordo e l’acqua così trasparente non si era mai vista da queste parti, a detta anche delle persone più anziane.
Ci sono state in poche settimane delle conseguenze davvero clamorose ed anche il lockdown domiciliare forzato della popolazione ha dato più spazio alla natura selvatica. Hanno fatto il giro della rete le immagini di animali che in alcuni casi si sono spinti fino alle zone urbane, persino le volpi.
A proposito del fiume Po, preoccupa invece la siccità in quanto la portata del fiume risulta inferiore a quella bassa del 2019. In tal modo l’Autorità di Bacino è costretta ad un uso oculato della risorsa idrica, dato che le piogge continuano a stentare.
Anche la situazione dei grandi laghi desta preoccupazione. Il Lago Maggiore è sceso sotto la media storica (meno del 60% del riempimento), mentre restano abbondantemente sotto media anche il lago di Como (20% del riempimento) e d’Iseo (27% del riempimento). Solo il Garda gode d’ottima salute. (METEOGIORNALE.IT)
