POSSIBILE EVOLUZIONE METEO FINO AL 6 APRILE. Le condizioni meteo sono cambiate, bruscamente. Abbiamo lasciato alle spalle i tepori primaverili e ci siamo addentrati in una fase invernale che promette una durata sbalorditiva.
Sbalorditiva se si pensa a quanto accaduto i mesi scorsi, lo sarebbe meno se si prendessero in considerazione tutti quegli elementi atmosferici che ci consentono di stilare un trend previsionale e che già tempo fa indicavano probabili irruzioni fredde. Elementi che continuano a perseguire quella direzione, difatti scordiamoci le gradevoli temperature primaverili almeno sino al 10 di aprile.
Il motivo è semplice: l’Alta Pressione delle Azzorre resterà posizionata in posizione parzialmente meridiana, non distante da Islanda e Isole Britanniche. Così facendo continuerà a innescare discese fredde direttamente dal Circolo Polare Artico e il Mediterraneo rappresenterà l’obbiettivo principale. Più o meno a ovest, più o meno a est lo vedremo fatto sta che anche sulle nostre regioni le temperature si manterranno – probabilmente – inferiori alle medie climatologiche di riferimento.
IL METEO A BREVE TERMINE
L’arrivo di un nucleo gelido orientale ci ha fatto piombare nel cuore dell’Inverno, con improvvise nevicate a bassissima quota in varie zone d’Italia. Ma al contempo è subentrata un’altra complicazione non da poco, ovvero il vortice afro-mediterraneo che risucchiando l’aria gelida in quota si è rapidamente approfondito e sta apportando severo maltempo in varie zone del Centro Sud.
Vortice che continuerà la propria azione di disturbo sino a sabato, allorquando i fenomeni si trasferiranno all’estremo Sud e lasceranno strada ad ampie schiarite nel resto d’Italia. Schiarite estemporanee, perché l’aria fredda a spasso per il Mediterraneo continuerà a generare piccoli vortici depressionari secondari tant’è che domenica potrebbe verificarsi un nuovo peggioramento a partire dalla Sardegna, in successiva estensione al resto d’Italia nelle primissime fasi della prossima settimana.
Stiamo parlando d’instabilità, una condizione meteorologica tipica della Primavera. Instabilità che potrà determinare localmente acquazzoni o veri e propri nubifragi temporaleschi, quindi raccomandiamo massima attenzione.
INVERNO CONTINERA’
Come detto in apertura, fin tanto che l’Alta Pressione delle Azzorre se ne starà lì, in pieno Atlantico, distesa sui meridiani le masse d’aria fredda di provenienza artica continueranno a scivolare agevolmente verso sud.
Il Mediterraneo, essendo già sede ciclonica, continuerà ad attrarre l’aria fredda e a quel punto continueremo a parlare d’Inverno. Osservando le proiezioni termiche delle nostre regioni possiamo dirvi che le temperature dovrebbe mantenersi inferiori alle medie stagionali, o comunque non superarle. Potrebbe esserci giusto una temporanea fiammata d’aria mite all’estremo Sud, grossomodo i primi di aprile, ma sarebbe un semplice richiamo pre-frontale in vista di un affondo depressionario artico nelle giornate successive.
Volendo essere più lungimiranti, possiamo dirvi che lo schema barico descritto dovrebbe traghettarci fin verso il periodo pasquale.
IN CONCLUSIONE
Inverno nel bel mezzo della Primavera, ma con vi abbiamo detto decine di volte sia a marzo che ad aprile configurazioni tipicamente invernali sono possibile oltre ché altamente probabili. Quindi portiamo pazienza, per la mite soleggiata Primavera c’è tutto il tempo.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
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