(METEOGIORNALE.IT) Marzo è il mese più mutevole dell’anno. A volte può succedere che sia più volubile aprile, o magari maggio, ma le statistiche parlano chiaro: questo è il mese degli sbalzi termici, della variabilità meteo climatica per antonomasia.
D’altronde abbiamo accolto la Primavera meteorologica all’insegna del freddo, della pioggia, della neve. Improvvisamente, dopo mesi di gennaio e febbraio esclusivamente – o quasi – anticiclonici in pochi avrebbero scommesso in un cambiamento così repentino e così brutale. Anche perché, non scordiamocelo, il Vortice Polare continua a rappresentare una spina nel fianco e fin tanto che non abbandonerà il palco difficilmente andremo incontro a un’accelerazione dell’instabilità primaverile. Quindi, almeno per il momento, è bene non lamentarsi.
Ma torniamo al discorso sulle follie termiche marzoline. Questo è il mese dei colpi di coda dell’Inverno, questo è il mese dei primi tepori tardo primaverili. Visti i pregressi, diciamo che ci si stupisce maggiormente per il freddo e che eventuali tepori eccessivi non rappresenterebbero una novità. Tepori che, carte alla mano, dovrebbero presentarsi tra non molto: la prossima settimana.
La mappa delle anomalie termiche a 1500 metri di quota (850 hPa) conferma il ritorno dell’Alta Pressione nella fase centrale della prossima settimana. Arriverà aria decisamente mite, probabilmente di matrice subtropicale, quindi aspettiamoci un rialzo termico importante e conseguenti anomalie termiche positive. Ricordiamoci che tali anomalie rappresentano le deviazioni rispetto alla media trentennale 1979-2010.

Stiamo parlando di anomalie di 3-4°C, localmente 4-5°C come sulle Alpi nordorientali, alcune zone del Centro Italia e la Sardegna. Impressionante la distribuzione dell’aria mite, che andrebbe a invadere praticamente tutto il Mediterraneo e l’Europa orientale (ma qui, in realtà, anche in queste ore stiamo registrando temperature incredibili).
Occhio però al freddo atlantico, perché possiamo notare una progressione verso l’Europa occidentale e attorno a metà mese potrebbe avere ripercussioni importanti anche sulle nostre regioni. Ciò per dire che stavolta la rimonta anticiclonica dovrebbe essere assolutamente temporanea, confermando pertanto l’estrema variabilità di marzo.
BOLLETTINI METEO e METEO CITTA’
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