Non si arresta la diffusione del contagio del coronavirus in Italia, dove sono state ormai superate le 4mila vittime da inizio emergenza. La situazione è davvero difficilissima con particolare riferimento alla Lombardia, che resta l’epicentro della malattia con il maggior numero di malati e purtroppo morti.

Il Governo Nazionale corre così ai ripari, con ulteriori misure prese al fine di cercare di contenere il contagio, ma anche nell’intento di scoraggiare le azioni di quei cittadini che stanno continuando a violare il divieto di effettuare spostamenti, se non in caso di particolari necessità.
Le nuove misure, che si sommano a quelle già esistenti, sono valide da oggi 21 marzo e fino al 25 marzo, giorno in cui andrà a scadenza il DPCM che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi. E’ possibile leggere nel dettaglio le nuove misure sul sito del Ministero della Salute.
Viene vietato l’accesso del pubblico a parchi, ville, aree gioco e ai giardini pubblici, resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Non è consentiva attività ludica o ricreativa all’aperto.
La nuova stretta del governo stabilisce anche la chiusura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, all’interno delle stazioni ferroviarie e delle aree di servizio e rifornimento carburante, eccetto quelli situati lungo le autostrade con prodotti da asporto. Restano aperti negli ospedali e negli aeroporti.
Nell’ordinanza si fa poi riferimento agli spostamenti verso le seconde case. Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Queste misure vanno ad aggiungersi a quelle stabilite direttamente dalle singole Regioni che stanno approntando controlli più rigorosi per il rispetto delle norme. Dai governatori è arrivata infatti la richiesta di supporto, anche con l’impiego sulle strade di militari ed esercito.