(METEOGIORNALE.IT) Optimum climatico medievale è riferito ad una fase climatica storica durata circa 500 anni dal IX al XIV secolo. Questa ha interessato soprattutto (!?) l’Europa e le regioni del nord Atlantico. Ma la ricostruzione realmente accaduta è ancora dibattuta.

L’aumento termico sul Nord Atlantico è particolarmente documentato dai dati storici, mentre per altri Continenti la fase di caldo ha avuto periodi storici differenti.
L’ Optimum climatico medievale conforta la teoria secondo cui il clima terrestre è soggetto a fluttuazioni climatiche anche minori, che favoriscono o impediscono alcune attività umane. Nel caso dell’Optimum climatico medievale, nel sud dell’Inghilterra veniva coltivata la vite, ed i popoli nordici raggiunsero e colonizzarono il sud di quella terra che oggi è nota come Groenlandia.
Ma il caldo medioevale non fu tutto “rose e fiori”. Intese siccità interessarono l’Europa ed il nord est del Nord America, dove studi sui sedimenti della bassa valle del fiume Hudson mostrano un periodo di secca molto prolungato durante il periodo caldo medievale.
Ma vediamo un po’ di numeri: secondo studi pubblicati da vari Istituti, la temperatura media dell’Inghilterra (area di cui si ha un maggior riscontro di informazioni) era quasi simile a quella attuale (2/10 di grado centigrado inferiore ad oggi).
Attualmente, così risulta dai dati pubblicati dal NOAA e da varie ricostruzioni fornite da vari Istituiti, ci troviamo con valori termici che sono superiori a quelli dell’Optimum climatico medievale, perciò la preoccupazione degli esperti, sul trend verso il caldo, ha ragione di esistere, anche se come si è detto in un altro articolo del Blog, da circa 10 anni la temperatura media globale è pressoché stazionaria.
Di certo, a differenza della Piccola Era Glaciale che seguì all’Optimum medievale, in questo caso il caldo ha favorito le popolazioni dell’epoca, creando poi confusione e sicuramente patimenti al cambiamento climatico verso il freddo.
In molti testi si legge che le coste inglesi ed irlandesi occidentali, erano raramente battute da tempeste, così che si iniziarono a costruire villaggi, ma che con il ritorno a condizioni climatiche più mutevoli furono ricostruiti nell’entroterra, visto che le tempeste ed i forti venti danneggiavano spesso le case. (METEOGIORNALE.IT)
