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La pericolosa via di un Cambiamento del Clima

Federico De Michelis di Federico De Michelis
04 Mar 2014 - 11:47
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Oggi vi parlerò di Riscaldamento Climatico Globale, dell’impatto sul nostro quotidiano di un aumento della temperatura. Delle problematiche che avremo con un raffreddamento del clima, perché ogni modifica climatica, anche di mezzo grado in più o in meno, comporterebbe delle marcate alterazioni sul tempo atmosferico a cui siamo abituati.

Rispetto al periodo che va dal 1950 al 1980, la temperatura media globale è aumentata di 0,6°C circa, rispetto alla fine dell’800, quando eravamo al termine della Piccola Era Glaciale che ha interessato l’emisfero nord, la variazione è di appena 1°C.
Nell’ultimo decennio le variazioni termiche globali si sono pressoché fermate, e questa sì che è una notizia a cui dare risalto, perché troppo, troppo spesso si afferma che la temperatura è ancora in salita veloce e che questo trend va fermato, ed etc, etc.
Sono un sostenitore della teoria che afferma i cambiamenti climatici sono un evento naturale, e che solo marginalmente generati dalle attività umane. Un giorno vi descriverò i perché di questa mia convinzione.
Ciò che mi pare sottovalutato sono le variazioni termiche imprevedibili del Globo, perché anche se tutti parlano di riscaldamento, c’è anche una possibilità di un raffreddamento del clima per cause che nessun cervellone elettronico è in grado di prevedere.
La società contemporanea è (?!) più preparata dei nostri avi a vivere le fluttuazioni del clima, anche se dopo aver visto uno dei vari Film di Hollywood, che propongono cosa accadrebbe se nel giro di pochi anni giungesse una fase molto fredda, beh… forse è meglio non pensarci e tirar dritto.
Si, non siamo affatto preparati anche perché qualsiasi teoria seria sulla possibilità di un’Era Glaciale entro la fine del secolo, fa ridere come una barzelletta, con la differenza che quest’ultima non farebbe vittime e non cambierebbe la vita dei nostri figli.
Un aumento o una diminuzione della temperatura media innescherebbe un’alterazione del ciclo delle precipitazioni, in quanto qualsiasi territorio è vulnerabilissimo alle variazione del regime pluviometrico.
Un aumento termico nelle regioni temperate, aumenterebbe il rischio di lunghe e violente onde di calore, con un aumento delle vittime per il caldo ancor più di quanto avviene con le ondate di gelo.
Pensate solo un attimo a come cambierebbe la nostra vita se estati come il 2003 divenissero la normalità? Sarebbe una tragedia per alcuni habitat naturale, in special modo nevai e ghiacciai. Ma il caldo 2003 si è appena replicato in tutta Europa con l’Inverno 2013/14, che ha avuto anomalie termiche di entità paragonabili all’estate 2003.
Ed allora forse ci siamo, le follie del tempo atmosferico sono iniziate, e mentre in Europa abbiamo avuto l’Inverno dal caldo record, nel Nord America, ad est delle Montagne Rocciose, vivono l’inverno dal freddo record.
Diamo ragione agli scienziati che sostengono che anche solo 0,5°C di variazioni termiche globali comporterebbero importanti alterazioni sul tempo atmosferico. E quindi, specialmente il Riscaldamento Climatico Globale è un pericolo concreto.
Sui temi caldo e freddo tornerò prestissimo qui, sul Blog. (METEOGIORNALE.IT)

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Grafico della temperatura media terrestre. Fonte NOAA.
Grafico della temperatura media terrestre. Fonte NOAA.
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Tags: alpibomba meteobomba meteorologicaclima estremoeffetto serraglobal warminginvernoinverno anonimopiccola era glacialeprevenzione
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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