Meteo Giornale » Archivio » News Meteo »

Stagione degli URAGANI ormai imminente

Secondo alcuni autorevoli entri meteo climatici internazionali e in base alla previsione di condizioni "ambientali" molto favorevoli, sta iniziando una stagione degli uragani 2020 estremamente attiva. Alcuni esperti ipotizzano una stagione simile al 2005, ovvero la più intensa dall'inizio delle registrazioni. Quell'anno vennero catalogati un totale di 28 cicloni tropicali, e si dovette ricorrere all'utilizzo dell'alfabeto greco.

Un uragano, il ben noto Vince, si sviluppò in prossimità dell'isola di Madeira e raggiunse le coste andaluse come depressione tropicale. Poi ci fu la tempesta tropicale Delta, che raggiunse le Isole Canarie con effetti devastanti nella sua transizione verso un potente ciclone post-tropicale.

Le previsioni attuali indicano la possibile formazione di un totale di 20 (+/-4) cicloni tropicali, il ché corrisponderebbe probabilmente a 15-24 tempeste tropicali (la media si attesterebbe a 20). Stiamo parlando di una previsione che viene effettuata utilizzando il modello statistico de Kozar et al. 2012.

Centro Meteo americano MAGGIO 2020: caldo e temporalesco

I motivi per cui è prevista un'attività così intensa sono i seguenti:

la persistenza delle attuali anomalie positive della temperatura delle acque superficiali oceaniche nella regione di sviluppo principale (PSR).
il cambiamento di fase dell'ENSO nelle acque dell'Oceano Pacifico, difatti potremmo avere condizioni tipiche della Niña nell'ultima parte dell'estate e all'inizio dell'autunno (in coincidenza, quindi, con il picco dell'attività tropicale-ciclonica).
le condizioni meteorologiche medie associate all'indice NAO durante lo stesso periodo.

Gli esperti evidenziano come sia passato molto tempo da quando le anomalie positive sono state così generalizzate e così pronunciate nel Nord Atlantico (in tutta la sua estensione). Particolarmente degne di nota sono le anomalie delle acque del Golfo del Messico e quelle dell'Atlantico subtropicale. Ma anche nel Mar Cantabrico e nel Mar Mediterraneo.

Se questa tendenza dovesse proseguire durante la stagione degli uragani, che inizia il 1° giugno, si avrebbe uno degli ingredienti necessari per una stagione particolarmente attiva.

Anche se tutti i dati sono favorevoli sappiamo fin troppo bene come altre variabili possano andare a incidere pesantemente sull'esito della stagione. Ad esempio, a seconda della quantità di umidità presente nell'atmosfera nei prossimi mesi e delle condizioni meteo climatiche sul continente africano (ad esempio potrebbero incidere non poco anche le ondate di polvere sahariana), l'andamento dell'attività ciclonica potrebbe subire cambiamenti importanti.

Pubblicato da Ivan Gaddari

Inizio Pagina