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Solo e soltanto cattive notizie meteo

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Leggendo qua e là, in rete e non, giornalmente si leggono tante di quelle notizie meteo che alla fine non ci si capisce più nulla. Chi scrive una cosa, chi ne scrive un'altra, chi un'altra ancora. Difficilmente viene seguito un filo logico, forse perché si analizzano le singole uscite dei modelli previsionali, forse perché fa più comodo cambiare idea da un momento all'altro.

Allora, capiamoci subito: cambiare idea è sintomo d'intelligenza, lo sappiamo, ma c'è modo e modo. Un cambiamento d'opinione, soprattutto quando si parla di argomenti strettamente correlati alla meteorologia - o alla climatologia - è da mettere in conto. Le dinamiche che avvengono sopra le nostre teste sono talmente complesse che giornalmente possono accadere migliaia di cose diverse.

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Se poi prendiamo in considerazione proiezioni a lungo termine beh, allora dobbiamo necessariamente abbassare le pretese. Con questo non vogliamo dirvi che sia giusto, sempre e comunque, cambiare opinione così come ci si cambiano i vestiti giornalmente. Assolutamente no. Vi stiamo dicendo che se l'analisi è seria, ponderata, prudenziale, allora eventuali variazioni al tema debbono essere necessariamente contemplate.

Quello descritto sinora è il vero lavoro del previsore, più in generale del meteorologo e del climatologo. Ma poi subentrano tutta un'altra serie di dinamiche che portano tanti ad approfittare dell'ingenuità dei lettori. Non tutti conoscono profondamente la materia, è bene sottolinearlo in grassetto, è per questo motivo che si dovrebbe cercare di non ingannare nessuno.

Poi è vero, oggi il mercato della meteorologia fa gola a molti e la ricerca dell'eclatante - vero o presunto - attira tantissimo. Basta leggere titoloni o paroloni ed ecco che il gioco è fatto. Avete presente gli specchietti per le allodole? Ecco, la stessa cosa. A volte si leggono titoli apocalittici, poi si entra in un articolo e c'è scritto tutt'altra cosa. Giusto o sbagliato che sia è la leggere del mercato.

Noi però crediamo che quando si scrivono certe parole si deve dare al lettore quel che legge in un titolo. Può essere un titolo eclatante, certo, ma il contenuto deve rispecchiare il richiamo d'apertura. Altrimenti non avrebbe alcun senso. Ecco, questo è ciò che dovrebbe fare un attento analista di meteorologia o di climatologia. Punto.

Pubblicato da Alessandro Arena

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