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Meteo estremo: Tempeste di NEVE e VENTO generate dal Vortice Polare, dove ed evoluzione

Il Vortice Polare quest'anno presenta una circolazione atmosferica vivacissima e non ci sono previsioni che nelle prossime due settimane ne prospettino un prossimo suo Split.
Lo Split Polare avviene quando la circolazione atmosferica attorno al Vortice si spezza e genera più vortici che si posizionano verso latitudini inferiori al Circolo Polare Artico, determinando un sensibile peggioramento delle condizioni meteo e freddo intenso alle medie latitudini.

immagine 1 articolo meteo estremo tempeste di neve e vento generate dal vortice polare

Ne sanno qualcosa nel Nord America, quando ogni Inverno sono investiti da terribili tempeste di neve. In Europa lo Split Polare a volte innesca una corrente contraria alla forza di Coriolis (semplicemente, i venti prevalenti da ovest verso est causati dalla rotazione terrestre), che spinge masse d'aria provenienti dalla Siberia. In tali occasioni, si verificano ondate di gelo imponenti, la temperatura si abbassa di 10-20°C in meno rispetto ad un'ondata di freddo di origine artica, che in Europa attraversa ampie aree di mare influenzate dalla Corrente del Golfo, che notoriamente mitiga il clima invernale europeo. Lo Split Polare può generare comunque anche ondate di freddo di origine Artica e Polare, ma le maggiori sono quelle che provengono dalla Russia siberiana.

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Attualmente il Vortice Polare ruota attorno alle regioni del Circolo Polare Artico, generando profondissime aree di Bassa Pressione, che a loro volta sono causa di tempeste di neve e vento di violenza inaudita.
L'Islanda in meno di un mese è stata interessata più volte da venti di uragano e nevicate fortissime, così è avvenuto nel Labrador, nel nord ovest del Canada, nelle sconfinate aree settentrionali della Russia asiatica che si affacciano nel Mar Glaciale Artico. Regioni che comunque ogni Inverno sono soggette a tempeste di vento e neve che ostacolano persino ogni movimento terrestre.
La città che è particolarmente soggetta a queste intemperie è Norilsk, dove vivevano, secondo un censimento del 2012, circa 180.000 persone. Qui il vento può soffiare sino a 200 km orari e creare cumuli di neve quasi impenetrabili.

Da alcune settimane, quasi tutta l'area polare è in bufera e le previsioni dei Centri Meteo che distribuiscono i modelli matematici, indicano da almeno una settimana che la prospettiva del Vortice Polare sarà quella di generare delle anse, ovvero delle propaggini verso sud (saccature cicloniche). In tali aree si formeranno violente burrasche anche con neve.
Una di queste interesserà nei primi giorni di questa settimana di nuovo l'Islanda e poi più marginalmente la Scozia.

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Il Vortice Polare continuerà a crescere in estensione, probabilmente fintanto che non andrà in Split. Le proiezioni dei calcolatori vedono un aumento della sua superficie totale nelle prossime due settimane. Altri modelli matematici che prospettano il trend ad un mese e mezzo di validità, indicano il Vortice Polare con un'estensione doppia rispetto a quella attuale. Ma servono conferme.

Una rassicurazione, non è in arrivo verso l'Italia alcun cataclisma, tempesta o uragano. Al massimo, tra circa una settimana parleremo del transito di perturbazioni anche fredde, con la possibilità di avere nevicate a quote basse. Ma per le specifiche ci dovremo aggiornare.

Meteo domani, martedì 14 gennaio. Qualche PIOGGIA, nonostante anticiclone

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Pubblicato da Federico De Michelis

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