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Entro Natale sapremo tutto sull'Inverno

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25 giorni vi sembrano troppi? No, non lo sono. Quando si parla, o meglio, quando si sviscerano dinamiche estremamente complesse come quelle atmosferiche bisogna essere pazienti e lasciare che sia il tempo a darci indicazioni precise.

Un trend meteo climatico o meglio, un trend stagionale non può basarsi sulla semplice osservazione dei modelli cosiddetti deterministici. Questi ci servono per le previsioni a 3-4, massimo 5 giorni, poi non più. Anzi, non ci servono per le previsioni ma possono servirci per studiare le interazioni tra i vari livelli dell'atmosfera. Chi è più scafato lo sa, i modelli fisico matematici ci danno la possibilità di osservare una miriade di parametri descrittivi e la loro attenta interpretazione ci può dare un'idea su come potrebbe evolvere un mese o addirittura una stagione.

L'esaltazione dell'INVERNO

Nel caso specifico stiamo parlando di un'intera stagione, quindi dell'Inverno e per capire cosa potrebbe succedere probabilmente occorrerà attendere 2-3 settimane. Perché direte voi? Perché guardando le interazioni tra la troposfera - la parte dell'atmosfera prossima al suolo - e la stratosfera - la parte più alta - potrebbero succedere cose molto interessanti.

Per le descrizioni tecniche di certi movimenti ci saranno altri articoli dei colleghi, qui cercheremo di riassumere il tutto in modo semplice e intuitivo. Diciamo questo: la troposfera si sta mostrando particolarmente reattiva, carica di energia, vivace. Tale energia può essere trasferita verso l'alto tramite particolari dinamiche ed è ciò che sta succedendo da un po' di tempo. Non è un caso se il Vortice Polare si è spostato dalla propria sede, dando luogo a quel riassetto barico di cui si sta parlando da giorni.

Spostamenti di questo tipo capitano sovente e quando il Vortice viene scalzato dalla propria sede solitamente fa di tutto per tornarci. Anche stavolta proverà in tutti i modi a tornare sul Polo Nord, tale tentativo dovrebbe andare in porto ma gli costerà parecchio in termini di energia. E nel mentre continueranno ad arrivare altri disturbi dalla troposfera. Una sorta di "cane che si mangia la coda". Questo dispendio energetico potrebbe costargli veramente caro, al punto che si potrebbe ipotizzare un collasso della struttura. Una vera e propria rottura, quello che in gergo tecnico prende il nome di "split".

Se il Vortice dovesse rompersi potremmo vederne delle belle. Quando potrebbe succedere? A cavallo tra Natale e fine anno. Cosa potrebbe succedere? Probabilmente imponenti nuclei d'aria fredda, addirittura gelida, potrebbero muoversi in direzione sud. Attenzione, non stiamo affermando che verrà coinvolta anche l'Italia, questo ad oggi non possiamo saperlo. Stiamo dicendo che potrebbero crearsi i presupposti per una prima metà d'inverno d'altri tempi.

Ecco perché abbiamo detto che dovremo pazientare un po', forse 2-3 settimane. In questi casi non bisogna farsi prendere dall'ansia di voler sapere a tutti i costi cosa succederà. Il tempo sarà maestro.

Pubblicato da Alessandro Arena

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