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Disastro Australia, i possibili effetti sul clima del fuoco

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La catastrofe naturale che sta continuando a colpire l'Australia, letteralmente divorata dal fuoco, rischia di avere notevoli ripercussioni anche dal punto di vista climatico. A detta degli esperti gli effetti sul clima dell'emisfero sud sono inevitabili, già a partire dalle prossime settimane.

Le grandi quantità di aerosol, ceneri e fumo che vengono trasportati sia nella troposfera che nella stratosfera, modificheranno la temperatura e persino il ciclo globale delle nuvole.

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Non solo, le tempeste causate dai pirocumulonembi modificheranno l'aspetto del cielo, delle albe e dei tramonti in molti paesi.

Purtroppo dopo oltre 20 giorni dall'inizio dell'emergenza, le stime fornite dalle autorita australiane sono devastanti: parliamo di circa una trentina di vittime, di interi centri abitati distrutti, di milioni di animali morti e come detto di ingenti quantità di fumo, cenere e aerosol in espansione su gran parte dell'emisfero meridionale.

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Lo si può notare molto chiaramente da svariate immagini satellitari che grazie a sensori specifici che rilevano la presenza nell'atmosfera di queste particelle.

Particelle che non solo hanno invaso la troposfera, hanno già raggiunto la stratosfera così come avviene in occasione delle grandi eruzioni vulcaniche. Ciò, ovviamente, ci dà un'idea sulla portata dell'evento.

Per monitorare l'impatto, la NASA sta utilizzando due particolari strumenti montati sul satellite NASA-NOAA, VIIRS e OMPS-NM Suomi National Polar-orbiting Partnership (NPP), strumenti che forniscono informazioni uniche per caratterizzare e tracciare il percorso del fumo.

Il fumo, pensate un po', dopo aver lasciato il continente australiano e aver raggiunto il Sud America, sta tornando nuovamente sull'Australia occidentale. La presenza di cenere e di aerosol sino in stratosfera potrebbe provocare una diminuzione della temperatura globale, quindi non soltanto nell'emisfero australe. Secondo gli esperti è ancora prematuro ipotizzare effetti sulla circolazione atmosferica globale, ma al momento non si esclude nulla. Gli studi proseguiranno, anche nei prossimi mesi, perché è giusto ribadire che si tratta di un evento decisamente insolito.

Pubblicato da Redazione Mtg

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