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ALLARME MALTEMPO violento ciclone in formazione, rischio venti di tempesta e nubifragi

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Meteo in aggiornamento delle 19:00 circa.

Una nuova imminente fase di maltempo, ancora più robusta, è pronta ad irrompere sull'Italia, a causa del rapido approfondirsi di un vortice mediterraneo. Si potrebbe definire depressione esplosiva, per la rapidità e l'entità con cui il ciclone andrà a strutturarsi. In meteorologia è definito ciclone esplosiva un'area di Bassa Pressione che nell'arco delle 24 ore perde almeno 20 hPa di pressione atmosferica.

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Nella fattispecie, la pressione atmosferica risulterà eccezionalmente bassa, insolita per quelle latitudini del Mediterraneo. Nell'arco delle 24 ore sono attese variazioni di pressione di circa 15 hPa, ma con le basse pressioni nord africane dobbiamo andare con cautela.

Nel frattempo, la Protezione Civile italiana ha emesso un Comunicato Stampa che riportiamo, il quale avverte della possibilità di venti sino a tempesta. Per i dettagli potrete leggere l'articolo.

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Abbiamo già evidenziato l'insidia dell'evoluzione di questa circolazione ciclonica, che non è escluso ancora possa approfondirsi fino a somigliare ad un uragano mediterraneo. Vedi qui l'approfondimento sul rischio che il ciclone possa assumere sembianze simil tropicali, a causa del Mar Mediterraneo troppo caldo.

Per la precisione, saranno due le aree cicloniche che imperverseranno in modo pericoloso sull'Italia. Facciamo quindi ordine: il primo minimo di pressione si sta scavando in queste ore a ridosso della Sardegna, legato ad un nocciolo d'aria fredda polare marittima, con maltempo che investe l'isola e avanza verso est.

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Tale area ciclonica, approfondendosi, richiamerà venti più tiepidi ed umidi meridionali in intensificazione tra sud e sud-est sui bacini di ponente, con raffiche di burrasca sulle Isole. Questo vortice evolverà poi lentamente, entro la prima parte di lunedì, verso le coste settentrionali dell'Algeria.

A seguito dell'affondo del vortice freddo sull'entroterra del Nord Africa, nella seconda parte di lunedì una nuova esplosiva ciclogenesi prenderà forma al suolo tra la Tunisia, il Canale di Sicilia ed il Mar Libico, per poi risalire lentamente verso nord, con rotta precisa ancora da definire.

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Questa depressione va monitorata con attenzione, perchè potrebbe raggiungere valori di pressioni anche inferiori ai 990 hPa. Correnti sciroccali molto intense trasporteranno aria particolarmente mite ed umida verso il Mar Ionio e la Sicilia, alimentando grosse celle temporalesche verso la fascia ionica.

Tra lunedì e martedì vivremo quindi una critica fase di maltempo, dettata da contrsasti esplosivi. Da evidenziare il fatto che la saccatura è particolarmente strutturata e ha un'intensa vorticità ciclonica. Inoltre non può essere sottovalutato il mare ancora caldo che può enfatizzare fenomeni meteo estremi.

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Abbiamo osservato la stima delle precipitazioni attese, e per alcune località, specie esposte ai venti di mare, potrebbero essere ingenti. Inoltre, specie al Sud Italia, sud Sardegna ed in Sicilia, si potrebbero avere forti venti. Ma vento forte è previsto un pò su tutti i mari italiani.

Insomma, ci siamo improvvisamente immessi, dopo un Ottobre mitissimo, in un clima autunnale imponente.

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Pubblicato da Mauro Meloni

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