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Forte aumento termico nel Sistema Solare

immagine articolo forte aumento termico nel sistema solare E' in atto uno spettacolare aumento termico su tutti i Pianeti del nostro Sistema Solare, ben evidenziato dai sensori termici del Telescopio Spaziale.

Sembra che il gigante gassoso Giove, abbia subito l'aumento più consistente, addirittura di 10°C come temperatura media planetaria.

Ma gli effetti sono ben visibili anche su Marte, ove le calotte polari sono in grande ritiro, come sulla Terra, ed addirittura c'è la probabile formazione di pozze d'acqua su alcune zone ai margini delle calotte.

Tuttavia, sembra che tale aumento termico sia in atto anche sui pianeti più lontani, come Urano, Nettuno, ed addirittura su Plutone.

Qui l'influenza solare dovrebbe essere piuttosto marginale, vista la grande lontananza dalla nostra Stella, eppure anche loro sembrano aver vissuto un vistoso "effetto serra", con un aumento termico medio di alcuni gradi centigradi.

Questo aumento spettacolare sta mettendo in serio dubbio il contributo antropico all'effetto serra sul nostro Pianeta.

Un aumento termico contemporaneo nei vari Pianeti sembra poter avere un'unica causa, ovverosia l'attività Solare, che, effettivamente, sta avendo un "picco" massimo a partire dal Dopoguerra, come evidenziato dal grafico inerente all'aumento delle macchie solari.

Altre cause possibili di questo generalizzato aumento termico non sono facilmente riscontrabili; è stata proposta anche la teoria di un passaggio in una zona di polveri interstellari che avrebbe indebolito la radiazione solare, che è tornata essere ai livelli più intensi non appena il Sistema Solare si sarebbe allontanato da tali polveri, nel suo movimento rotatorio attorno al centro della nostra Galassia.

I sostenitori delle cause antropiche dell'incremento termico terrestre affermano che la quantità di CO2 è comunque in costante aumento nella nostra atmosfera, e che essa inevitabilmente comporta l'intrappolamento dell'energia infrarossa emessa dal nostro Pianeta, ed il conseguente aumento della temperatura.

A questo viene ribattuto che l'aumento della CO2 potrebbe essere una conseguenza dell'aumento termico terrestre, e non la causa.

A tal proposito occorre ricordare che, durante il breve periodo di raffreddamento della Terra tra il 1960 ed il 1980 circa, anche le temperature di Marte calarono in modo sensibilissimo, anche di venti gradi centigradi, con un forte aumento della superficie delle calotte polari.

In questo senso, si può sostenere che le variazioni termiche degli altri Pianeti del Sistema Solare sono molto elevate a causa della mancanza di una biosfera, che, sulla Terra, tende a smorzare enormemente le variazioni di energia in arrivo, contenendo gli eventuali aumenti o diminuzioni su valori minimi, e comunque compatibili con la permanenza della vita sul nostro Pianeta.

Si sono formate quindi due scuole di pensiero, una favorevole all'effetto serra di origine antropica, un'altra che protende verso le cause naturali, forte di questo incremento termico comune a tutto il Sistema Solare.

Tuttavia non esistono prove definitive a suffragio di questa seconda scuola.

Occorrerebbe prendere campioni di rocce, di pollini, di legname (fornito di anelli per la dendrocronologia), ed altre prove, impossibili a reperire sugli altri Pianeti, che testimonino delle variazioni termiche avvenute negli ultimi mille, diecimila, o centomila anni, per verificare se le curve termiche coincidono con quelle terrestri, e questa sarebbe la prova definitiva dell'importanza delle variazioni dell'attività solare sul clima della Terra.

Ma, prove di questo tipo saranno sempre impossibili ad ottenere, vista la mancanza di vita sugli altri Pianeti, i cui fossili testimonierebbero le variazioni climatiche, e, d'altro canto, ribattono i sostenitori della CO2, l'aumento termico di questi anni sulla Terra supererebbe ogni altra possibile variazione indotta da un aumento della radiazione solare.

Insomma, il dibattito è aperto, in attesa di nuove scoperte da parte degli Scienziati, che studiano in questo campo.

Pubblicato da Marco Rossi

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