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Il Clima è una bomba innescata. Anticipazioni da 2000 super scienziati

immagine articolo 8046 Buon pomeriggio, non si poteva evitare di parlare di Clima, infatti i principali quotidiani mondiali stanno diffondendo in prima pagina una notizia drammatica: il contenuto del dossier Onu indica conseguenze gravissime derivanti dal Global Warmig sul nostro Pianeta, con una situazione senza ritorno e la genesi di un cambiamento climatico ormai davanti agli occhi di tutti.

E' difficoltoso aggiungere commenti, così che buona parte dell'articolo che proponiamo è stato estratto da The Indipendent ed il sito l'IPCC (www.ipcc.ch).

Sono oltre 2000 gli esperti coinvolti nello studio, la scena che appare è quella di un film catastrofico, uno dei tanti prodotti da Hollywood in questi anni, ma dietro la regia non ci sono effetti speciali del Cinema.

Per sei anni, 2000 specialisti del Pianeta, esperti in climatologia, glaciologia, meteorologia, oceonagrafia, fisici oltre altri specialisti in una dozzina di discipline scientifiche hanno studiato il tempo del passato con l'utilizzo di letteratura scientifica, rilevamenti in Oceani, Atmosfera, Ghiacci.

I matematici hanno immesso i dati nei super computer che seguono il corso del clima del futuro, ed i risultati sono scioccanti: la temperatura del Pianeta Terra entro il 2100 potrebbe salire una media di circa 6°C.

Decadranno, sempre secondo The Indipendent, l'insensata tesi di quei pochi che sostengono che il Global Warming sia una cospirazione.

I primi elaborati davano possibile un aumento drammatico della temperatura di circa 2,5/4°C entro questo secolo, ma l'IPCC (www.ipcc.ch) indica il rischio di una salita vertiginosa stimabile in oltre 6°C.

Tutto ciò sarebbe un cataclisma dato che la differenza tra le temperature medie globali attuale e quelle dell'ultima età di ghiaccio avvenuta di circa 12,000 anni fa sono simili, con la differenza che oggi fa caldo.

L'IPCC individua cambiamenti climatici a catena, quasi imprevedibili nel dettaglio. Si potranno innescare modifiche acute delle correnti marine, in un Pianeta in balia di un forte riscaldamento.

Se ciò succedesse, sarebbe una catastrofe climatica che potrebbe arrecare milioni di vittime. I ghiacciai di quasi tutto il Pianeta fonderebbero, il mare si solleverebbe ed innonderebbe le pianure più fertili, le terre dove sorgono le maggiori megalopoli della Terra.

Attualmente in atmosfera è presente il 4% in più di vapore acqueo in più rispetto al 1970, ciò perché la temperatura del Pianeta è salita già. Questo infittisce la densità dell'atmosfera ed incrementa l'effetto serra.

Tutti i modelli di clima usati anche dall'IPCC indicano che le potenzialità del Pianeta di assorbire il CO2 artificiale caleranno di circa il 44%, di conseguenza si avrebbe una tal gravissima salita della temperatura di circa 1,2°C oltre i 2,5/4°C entro 2100.

Come è noto, da sempre la comunità scientifica non è stata mai d'accordo nell'esatta definizione delle cause del Global Warming: una attribuisce causa alle immissioni di gas serra da parte dell'uomo, un'altra indica causa del Global Warming una percentuale di colpa all'uomo e parte alle fluttuazioni climatiche. Un'alta attribuisce causa solo alle fluttuazioni climatiche.

Ovviamente non è scientificamente citabile colui che non riconosce un riscaldamento del Pianeta.

Le previsioni per il futuro sono smisurate, inconcepibili.

Onde di calore, come quella che colpì Europa meridionale nell'estate 2003, potranno essere più frequenti ed intense. Così come i caldissimi inverni come quello in corso.

Si potrebbero sviluppare temporali tropicali e uragani più forti, con onde di tempesta più alte.

L'Artico potrebbe liberarsi dai ghiacci durante l'estate, così anche i grandi ghiacciai del Pianeta potrebbero sciogliersi.

Il livello del mare potrebbe salire, le stime non sono chiare, attendiamo la pubblicazione del documento nella sua integralità, con i dati scientifici.

Esiste la possibilità che le enormi masse d'acqua dolce derivante dalla fusione dei grandi ghiacciai della Groenlandia riducano la salinità della Corrente del Golfo con un conseguente suo forte rallentamento. Ma nessun modello predice il suo totale crollo entro 2100.

Tuttavia, informati i lettori delle conclusioni raggiunte da quest'ampia parte di comunità scentifica, vorremmo sottolineare che se non si può confutare il periodo caldo che stiamo vivendo e la crescita delle temperature globali avvenuta nell'ultimo secolo e mezzo, con un'accelerazione negli ultimi 20 anni, è altrettanto doveroso dire che le simulazioni climatiche sul futuro hanno tutt'oggi un grado di affidabilità piuttosto basso e che altri studi dell'IPCC, in particolare quelli riguardanti le ricostruzioni climatiche del passato, sono stati oggetto di forti critiche da parte di altri membri della comunità scientifica.

Pubblicato da Andrea Meloni - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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