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Nel mezzo del cammin di questo Autunno

Analisi delle anomalie termiche e pressorie dei primi 48 giorni dell'Autunno 2006 in Europa.

immagine 1 del capitolo 1 del reportage 7183 Carta NOAA delle anomalie termiche in Europa dal 1° Settembre al 18 Ottobre 2006. Nel mezzo del cammin di questo Autunno
Ci ritrovammo in una eccessiva calura
Che la invernal via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
Esta calura anomala e strana e forte
Che del futur rinnova la paura!

Giunti ormai oltre alla metà della stagione autunnale, vogliamo tirare le somme del periodo che va dal 1° Settembre al 18 Ottobre.
Questi 48 giorni saranno analizzati, a livello europeo,
riguardo le anomalie termiche al suolo, le anomalie bariche sempre al suolo e le anomalie pressorie alla quota strategica di 500 hPa.

Partiamo dalla carta NOAA che riguarda le anomalie termiche al suolo.
Appare subito evidente la sconcertante e sconsolante prevalenza di valori sopra la norma su quasi tutto il continente. In particolare le regioni più colpite da valori notevolmente sopra la media (dai +2° fino a quasi +5°) sono state quelle centro-settentrionali europee. Quasi il 60% del vecchio continente ha vissuto quindi un Autunno molto caldo.
Il resto dell'Europa ha invece fatto registrare anomalie termiche meno eclatanti, intorno a +1/2°C sopra le medie: parliamo soprattutto della parte meridionale e orientale.
Ancora meglio sono andate le cose per le regioni mediterranee dove lo scostamento dalle medie storiche è stato molto contenuto, generalmente sotto il grado. Infine va registrata la sostanziale normalità termica nella regione balcanica.

immagine 2 del capitolo 1 del reportage 7183 Carta NOAA delle anomalie pressorie a lla quota geopotenziale di 500 hPa in Europa dal 1° Settembre al 18 Ottobre 2006. Passando alla carta delle anomalie pressorie alla quota geopotenziale di 500 hPa, strategicamente fondamentale per valutare la collocazione delle grandi perturbazioni atlantiche e degli anticicloni dinamici, notiamo subito come essa corrisponda quasi perfettamente alla precedente.
Vediamo segnata col colore rosso vivo una fortissima anomalia barica positiva sulla regione scandinava alla quota di 500 hPa. Ciò infatti è coinciso con il permanere su tali regioni di eterni anticicloni per tutto il periodo considerato. Anomalie pesanti riguardano comunque tutta l'area centrale europea e orientale. I colori che indicano anomalie positive molto forti sono quelli che vanno dal giallo al rosso. Il verde indica anomalie positive più contenute, ed infatti lo troviamo nelle parte meridionale del continente. In altre parole le regioni settentrionali e centrali hanno avuto una eccessiva permanenza di anticicloni con tempo tipicamente mite e secco rispetto alla normalità, mentre le regioni meridionali hanno potuto contare su una andamento stagionale delle piogge più vicino alla norma, ma sempre in un contesto a prevalenza anticiclonica.

immagine 3 del capitolo 1 del reportage 7183 Carta NOAA delle anomalie bariche al suolo in Europa dal 1° settembre al 18 Ottobre 2006. Infine la carta delle anomalie bariche al suolo sempre per il periodo 1° Settembre - 18 Ottobre ci aiuta a indicare con più precisione le zone che sono risultate più siccitose e quelle più piovose.
Ancora una volta troviamo nelle regioni settentrionali le maggiori anomalie positive, e quindi la maggiore permanenza di regimi alto-pressori. Discorso simile per tutta l'Europa centrale.
Ma ecco che appare evidente una delle cause principali di questa anomala persistenza anticiclonica sull'Europa: una fortissima anomalia negativa nell'Atlantico orientale.
Come si può vedere dalla carta NOAA, il vicino Atlantico ha avuto un forte prevalenza di basse pressioni che spesso hanno interessato anche la parte portoghese e marocchina, causando quella lacuna barica responsabile principale di tutti i richiami africani sull'Europa centro-meridionale e sull'Italia. Troviamo poi un'altra anomalia negativa importante sul Mediterraneo orientale che ha interessato anche le nostre regioni meridionali.

In conclusione ci troviamo di fronte ad una prima metà autunnale decisamente anomala a livello europeo: mite e secca. Naturalmente esistono le eccezioni, che abbiamo ben evidenziato. La persistente, quasi una nuova semipermanente, lacuna barica nell'Atlantico orientale è la causa principale degli altrettanto insistenti anticicloni europei.
Cosa ci riserverà la seconda metà dell'Autunno?
Impossibile dirlo.
Per ora i modelli vedono ancora lontano l'ingresso franco del semestre freddo su buona parte del continente: anzi, sul nostro paese, Ottobre potrebbe congedarsi in abiti estivi.

Pubblicato da Aldo Meschiari

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