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Savona, la Torre di Leon Pancaldo è il simbolo della città ligure

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immagine articolo 7173 La vecchia Darsena di Savona (fonte www.comune.savona.it) e le torri del centro storico di Albenga (fonte www.liguriadiponente.it).
Savona, la città cui dedichiamo virtualmente il nostro weekend, è un importante porto della Liguria allo sbocco del torrente Letimbro. Come Genova, è caratterizzata da clima abitualmente mite ma è molto soggetta, per la non elevata altezza dei monti e soprattutto dei valichi alle sue spalle, al fenomeno della tramontana scura che porta non infrequenti nevicate invernali.

Ma ora siamo in autunno e questo fine settimana inizierà a Savona con qualche pioggia, di debole intensità, sabato mattina (più abbondanti le piogge sul Levante ligure). Nel pomeriggio non pioverà, anzi apparirà anche qualche schiarita, ma in un contesto di cielo un po' uggioso. Domenica non dovrebbe piovere, ma il tempo sarà incerto. Qualche schiarita più convinta nel pomeriggio. Peggiorerà di nuovo in serata, tanto che in nottata avremo nuovamente un po' di pioggia. Sabato vento debole variabile sul savonese, in moderato rinforzo da nord. Domenica vento debole variabile, in rotazione da sud dal pomeriggio e in rinforzo in serata. Temperature minima e massime 15°-17°C sabato e 16°-20°C domenica.

Si identificano tre aree storiche in città: l'antica a ridosso della vecchia darsena, con edifici dal medioevo al barocco, l'ottocentesca, regolare e di ispirazione piemontese, nella parte bassa fino al Letimbro, la moderna, oltre il torrente e verso le colline. Nella fortezza cinquecentesca del Priamar (rimaneggiata nei sec.XVII-XVIII, oggi sede museale), che i genovesi costruirono nel 1528, appena assoggettata la città, prima per lungo tempo rivale, fu detenuto Giuseppe Mazzini.

Farinata, panissa, torta Pasqualina, picagge (fettuccine) al pesto, "gianchetti", ciuppin (zuppa di pesce), insomma i tipici piatti liguri sono di casa anche qui a Savona, dove specialità invece locali sono i chinotti canditi o al liquore e gli amaretti di Sassello, borgo dell'entroterra. Nelle trattorie del centro storico spaghetti alle acciughe e acciughe ripiene non mancano mai nel menu, a indicare il ruolo importante di questo pesce nella cucina tradizionale locale. Vini Doc della provincia sono quelli col marchio Riviera di Ponente nelle varietà Ormeasco, Pigato, Rossese e Vermentino.

Via Paleocapa è la principale arteria cittadina, fiancheggiata da portici. Sale dal porto all'elegante Piazza Mameli, fino all'alberata Piazza del Popolo, un tempo chiusa dalla vecchia stazione, demolita nel 1980. All'imbocco sul mare è la trecentesca Torre di Leon Pancaldo, simbolo della città, già parte della cinta muraria, intitolata al navigatore savonese compagno di Magellano. Presso il seicentesco Oratorio del Cristo Risorto si diparte la via Mistrangelo, lungo la quale prospetta la chiesa di San Giovanni Battista, cinquecentesca, ma rimaneggiata (facciata barocca).

Nelle stradine a sud della Via Paleocapa ci si imbatte in due importanti edifici religiosi, il Duomo e Nostra Signora di Castello. Il Duomo, della fine del '500 (ma con facciata baroccheggiante del 1886) possiede varie opere al suo interno. Dalla navata destra si esce nel quattrocentesco chiostro, ove prospetta la Cappella Sistina, fatta erigere da Sisto IV (1481-1483) come mausoleo dei genitori. Nostra Signora di Castello è un oratorio del 1544, più volte rimaneggiato, che racchiude un polittico di Ludovico Brea e Vincenzo Foppa (Madonna e Santi). Nei pressi si trovano anche il Palazzo della Rovere, oggi sede del Tribunale e della Procura, opera di Giuliano da Sangallo (1495), e varie torri medievali, tra cui spicca quella del Brandale (sec.XII).

La Pinacoteca Civica è ospitata nel medievale Palazzo Pozzobonello. Costituita a fine '800, ospita opere di Brea, Foppa, Taddeo di Bartolo e di scuola genovese del '600 (Assereto, Piola).

Qualche chilometro a ponente del capoluogo, Noli è uno dei più genuini borghi liguri medievali. E'sovrastato dal Castello, le cui scenografiche rovine dominano il borgo da quota 121 metri. Due cortine di mura racchiudono la collina, fino a raccordarsi in basso alla cinta urbana. Centro di origine bizantina, Noli è da ricordare come repubblica marinara, seppure non prospera e celebre come le quattro più famose. Nella zona di ponente, presso un ponte medievale sul torrente Sant'Antonio, si trova la Chiesa di San Paragorio, costruita nel sec.XI nell'area di un precedente edificio paleocristiano e oggetto di un profondo restauro a fine '800.

Continuando verso Imperia, si supera Finale Ligure, centro balneare formato dall'unione dei 3 nuclei di Pia, Marina e Borgo (interessanti S.Giovanni Battista a Marina, Santa Maria a Pia e San Biagio a Finalborgo), si arriva a Loano, il cui vecchio borgo conserva case del sec.XVI, fra cui il Palazzo Comunale, già dei Doria. Nell'entroterra di Loano, Toirano, nei cui pressi si trovano le omonime, interessanti, grotte.

Ripreso il percorso litoraneo si arriva presto alla piana, intensamente coltivata, di Albenga, il cui centro storico è forse il più interessante della Riviera di Ponente. L'impianto urbanistico ricalca ancora quello della romana Albingaunum. Notevoli la Cattedrale, con bel campanile tardogotico, e il Battistero (sec.V). Nel Palazzo Vecchio, o del Comune, ha sede il Museo Ingauno, con sculture e cimeli di epoca romana. Alle spalle della Cattedrale è la suggestiva Piazzetta dei Leoni, ornata di tre rinascimentali leoni di pietra.

Pubblicato da Giovanni Staiano

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