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Irruzione di aria artica direttamente dalla Calotta Polare, varie le novità

Il modello di Reading (ECMWF) attenua l'intensità del freddo che interesserà l'Italia, ma si apprezzano alcune novità

L'aria artica marittima è notoriamente più spessa di quella continentale. Erroneamente, taluni hanno annunciato l'arrivo di Burian, oppure che le caratteristiche dell'aria fredda, da marittima, si sarebbero continentalizzate. L'aria che raggiungerà l'Italia resterà marittima, non essendo generata da un anticiclone termico, ma richiamata da una profonda area di Bassa Pressione che in queste ore sta interessando la Russia europea.

L'aria artica marittima ha uno spessore, dal suolo, di circa 3000/4000 metri, riesce a scavalcare rapidamente i rilievi montuosi e al suo transito nei paesi mediterranei determina forte instabilità, specie quando giunge dopo un periodo di clima mite.

immagine 1 del capitolo 1 del reportage 66 Nella carta qui sopra, vediamo la previsione per le ore 12.00 U.T.C di sabato 6 dicembre all'altezza topografica di 850 hPa. In Italia è presente aria mite e le temperature raggiungeranno i +9°C a 850 hPa sul settore nord occidentale. Si noti la persistenza di un'isoterma di circa 0°C nella Spagna centro settentrionale. Nella parte alta della carta, è possibile osservare l'irruzione di aria artica marittima in piena azione (colore violetto) che è sospinta da fortissimi venti (si possono individuare i vettori rappresentati da frecce). Fonte carta http://cyclone.plymouth.edu.

Per domenica 7 alle 12.00 U.T.C, il calo termico alla quota di 850 hPa, circa 1500 metri della libera atmosfera priva di ostacoli, sarà considerevole. Sul Friuli giungerà la -8°C, ovvero almeno 10°C in meno di 24 ore, così la 0°C nel Piemonte, con un calo di 9°C. Sulle Marche arriverà la -5°C contro la +7°C di sabato. In Sardegna la +4°C, contro la +8°C del giorno prima, in Sicilia la +4°C, contro la +10°C.

E' pertanto eloquente che ci sarà un calo termico considerevole , che al suolo sarà tuttavia apprezzato molto meno (specie sulle regioni nord occidentali), specie nelle località dove non si verificheranno precipitazioni. La parte più attiva dell'irruzione fredda si dirigerà sui Balcani, nel Nord della Romania, il crollo termico a 850 hPa sarà di 20°C.

immagine 2 del capitolo 1 del reportage 66 L'aria fredda irromperà sui Balcani e marginalmente anche sull'Italia. Rispetto alle precedenti proiezioni, il modello matematico europeo ECMWF, riduce l'entità del freddo in arrivo sull'Italia, ma comunque, nella sua complessità, sarà una forte irruzione fredda. Fonte carta http://cyclone.plymouth.edu.

Il giorno dell'Immacolata, l'irruzione fredda raggiungerà il suo apice, alla quota di 850 hPa inizierà, però ad attenuarsi sulle regioni del settore nord occidentale, mentre sarà piuttosto attiva sul Centro Sud, dove si verificherà anche una fase di maltempo, con neve a bassa quota. L'isoterma 0°C a 850 hPa sfiorerà appena la Sardegna e le Alpi occidentali, che non scenderanno sotto la soglia della +2°C. Farà freddo in Sicilia con isoterma, nel nord della regione a -4°C. La -5°C raggiungerà la Puglia, l'Abruzzo ed il Molise.

In conseguenza di precipitazioni, il rovesciamento dell'aria fredda nei bassi strati, al Sud Italia, sarà piuttosto efficace, e a uno Zero Termico di circa 1000 metri, corrisponderà una quota neve anche inferiore ai 500 metri, con nevischio fin sulle coste del basso Adriatico.

immagine 3 del capitolo 1 del reportage 66 Nel dettaglio, la carta della temperatura alla quota di 850 hPa per l'8 dicembre, illustra un diffuso raffreddamento del Mediterraneo. Si osservi la permanenza di isoterme prossime a 0°C anche sulla Spagna. Fonte carta http://cyclone.plymouth.edu.

La previsione per il 9 dicembre, presenta alcune novità: una nuova irruzione fredda artica marittima sulla Russia, più intensa della precedente, un forte riscaldamento sull'Austria (+6°C a 850 hPa) e le Venezie, l'espandersi del freddo al Tirreno con un nocciolo freddo di -3.24°C a 850 hPa dovuto al movimento retrogrado del vortice freddo in quota. Nel frattempo si attiverà un richiamo di aria umida dal Mediterraneo occidentale.

Le cause del riscaldamento in Austria, Baviera e su buona parte della Germania, sono difficilmente decifrabili, probabilmente ci sarà un mix di correnti meridionali la presenza di un anticiclone dinamico. Il riscaldamento, comunque, sarà molto meno rilevante nei bassi strati.

immagine 4 del capitolo 1 del reportage 66 Per il 9 dicembre, un nocciolo freddo si porterà sul Tirreno, mentre proseguirà il clima freddo, ma non gelido, al Sud Italia, dove si avrebbe un'isoterma di 0°C. Dalle Baleari, aria più mite inizierà a muoversi verso oriente e determinerà un peggioramento del tempo a partire dalla Sardegna, con neve sui rilievi. Fonte carta http://cyclone.plymouth.edu.

Le Correnti Atlantiche torneranno a spirare forti nell'Atlantico del Nord, dove il clima sarà mediamente rigido. E' evidente la forte presenza del Vortice Polare, tra l'altro responsabile dell'irruzione di aria fredda dell'Immacolata e del gelo intenso in arrivo dall'Artico sulla Russia europea, specialmente nella regione degli Urali. Su questa regione, la presenza del freddo, sarà determinata dalla persistenza di correnti umide che giungeranno direttamente dalla Calotta Polare, per la deviazione verso Nord della Corrente Atlantica.

In Italia, secondo ECMWF, avremo clima tipicamente dicembrino, con freddo di maggiore rilevanza al Centro Sud, dove si potrebbe assistere ad un peggioramento del tempo, per la confluenza dell'aria fredda, con una corrente più mite mediterranea.

immagine 5 del capitolo 1 del reportage 66 Buona parte di quanto rappresentato da questa mappa lo abbiamo detto, il clima sull'Italia sarà generalmente rigido, ma non gelido. Fonte carta http://cyclone.plymouth.edu.

La previsione di ECMWF ha modificato considerevolmente l'entità del freddo, tuttavia la linea di tendenza non cambia di molto nel breve termine, mentre osservando anche gli altri parametri atmosferici dell'ultimo run, scorgiamo consistenti novità, con la tendenza ad un peggioramento di modesta entità, che per metà settimana, potrebbe influenzare anche il Nord Italia.

Pubblicato da Andrea Meloni - Coordinatore Meteo Giornale

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