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Cicloni tropicali sempre più violenti

Una nuova ricerca indica che il numero di cicloni tropicali del nord Atlantico e del Pacifico centrale è aumentato dal 1980, mentre nello stesso periodo è diminuito nel Pacifico occidentale e nell'Oceano Indiano meridionale.

"Abbiamo dimostrato per la prima volta che questo modello evolutivo non può essere spiegato dalla sola variabilità naturale", ha affermato Hiroyuki Murakami, ricercatore climatico presso il Geophysical Fluid Dynamics Laboratory del NOAA.

Murakami ha utilizzato modelli climatici per determinare come i gas serra, gli aerosol, l'inquinamento da particelle e le eruzioni vulcaniche, influenzano le aree in cui i cicloni vanno a colpire.

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immagine 1 articolo cicloni tropicali sempre piu violenti L'immagine testimonia un significativo aumento dei cicloni nord atlantici.

I gas serra come sappiamo riscaldano l'atmosfera e gli oceani, andando tra l'altro a creare un'atmosfera più stabile con meno possibilità di fenomeni convettivi capaci di alimentare cicloni tropicali. Le particelle dovute a inquinamento e da altri aerosol aiutano a formare nubi che a loro volta riflettono la luce solare allontanandola dalla superficie terrestre. Ciò provoca raffreddamento, sostiene Murakami. La riduzione dell'inquinamento da particelle dovuta alle misure di controllo dell'inquinamento può aumentare il riscaldamento degli oceani consentendo allo specchio d'acqua di assorbire più luce solare.

La riduzione degli aerosol artificiali è una delle ragioni dell'aumento dei cicloni tropicali nell'Atlantico settentrionale, un aumento registrato soprattutto negli ultimi 40 anni ma entro la fine di questo secolo si prevede che i cicloni tropicali atlantici diminuiranno a causa dell'effetto "calmante" dei gas serra.

Le eruzioni vulcaniche sono un altro elemento che modificano la posizione dei cicloni tropicali. Anche il riscaldamento degli oceani, che è ripartito dal 2000, conduce ad una maggiore attività dei cicloni tropicali nell'emisfero settentrionale. Secondo questo nuovo studio, i modelli climatici prevedono un declino dei cicloni tropicali verso la fine del 21° secolo rispetto a una media annuale che va da 86 a circa 69 (a livello globale). Diminurà nella maggior parte delle regioni ad eccezione del Pacifico centrale, comprese le Hawaii, dove si prevede un aumento dell'attività ciclonica.

Nonostante una prevista riduzione dei cicloni tropicali entro il 2100, molti di questi saranno significativamente più violenti. Perché? L'aumento della temperatura della superficie degli oceani alimenterà l'intensità e la distruttività delle tempeste tropicali. "Speriamo che questa ricerca fornisca informazioni per aiutare i decisori a comprendere le forze che guidano lo sviluppo di cicloni tropicali e che ciò possa servire a pianificare azioni preventive per proteggere vite e infrastrutture", ha affermato Murakami.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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