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Eccezionale ondata di CALDO verso l'Artico

Nell'ultimo periodo abbiamo evidenziato come il Vortice Polare, dopo aver dominato in lungo e in largo un'intera stagione invernale, stia abbandonado la nave. Siamo in ritardo di circa una settimana rispetto alla "normale" tabella di marcia e ciò potrebbe ripercuotersi sulle condizioni meteo della prima parte del mese di maggio.

immagine 1 articolo eccezionale ondata di caldo verso lartico Le anomalie termiche a 850 hPa per le ore centrali di mercoledì.

Ma ciò che più preme evidenziare è il possente cambiamento circolatorio che sta coinvolgendo l'emisfero settentrionale. Con lo smantellamento del Vortice Polare si gettano le basi per le configurazioni bariche tipiche della bella stagione, ma prima che ciò accada i moti antizonali potrebbero portare le masse d'aria fredda del Circolo Polare Artico all'interno del continente europeo. Significherebbe, quasi certamente, dover affrontare contrasti termici forieri di maltempo e dei primi violenti temporali stagionali.

METEO Maggio, incubo CALDO a 40°C più probabile

Perché ciò accada v'è necessità di Alte Pressioni tra il nord Atlantico e il nord Europa, ciò che puntualmente sta accadendo. Non è un caso, ad esempio, se si parla già di una straordinaria "ondata di calore" nella regione artica. Dando un'occhiata ai dettagli inerenti le anomalie termiche e quelle relative all'altezza geopotenziale proprio tra Nord Atlantico, Groenlandia e Scandinavia si evince chiaramente la presenza di un possente sistema anticiclonico.

Un po' tutti i modelli matematici di previsione indicano la presenza dell'Alta Pressione sulla regione artica, una struttura dovrebbe estendersi verso il nord Europa. Le anomalie di altezza geopotenziale le possiamo definire "estreme". A ovest del sistema risalgono venti meridionali piuttosto vivaci che stanno trasportando una massa d'aria molto calda in direzione dell'estremo nord della Groenlandia e nelle zone limitrofe.

Focalizzando l'attenzione sulle anomalie termiche a 850 hPa, l'arrivo della massa di aria calda è quanto mai evidente a partire dalla giornata odierna, risultante sia dalla subsidenza dell'aria all'interno della struttura anticiclonica sia dall'ulteriore apporto di aria calda da ovest. Parliamo, pensate un po', di anomalie - su gran parte del Circolo Polare Artico - di oltre 15°C rispetto a quella che dovrebbe essere la media climatologica di fine aprile.

Un riscaldamento così significativo è destinato, evidentemente, ad accelerare la fusione del ghiaccio marino. Il ché, ovviamente, non è per niente una buona notizia.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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