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Europa dal freddo al caldo anomalo. Sbalzi estremi a non finire

L'ultimo periodo in Europa è stato a tratti decisamente rigido, per ripetute incursioni d'aria polare. Tutto era partito con l'intrusione di un nucleo gelido dalla Russia subito dopo l'equinozio di primavera, poi sono seguite in successione altre colate fredde dall'Artico.

Il freddo invernale ha quindi caratterizzato tutta l'ultima decade di marzo, ma anche i primi giorni d'aprile. Non a caso, si è parlato di inverno arrivato fuori tempo massimo anche perchè, come sappiamo, la stagione fredda è stata eccezionalmente mite, fra le più calde della storia da inizio rilevazioni.

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Esplode la primavera e caldo in aumento, con rinforzo del super anticiclone

Nella cartina è evidenziato l'andamento climatico complessivo dell'ultima settimana, dal 31 marzo al 6 aprile. Si notano le tonalità d'azzurro prevalere su gran parte del comparto europeo, a conferma di temperature nel complesso sotto la media nel periodo considerato.

Sono ben poche le aree continentali a far eccezione rispetto a questo contesto invernale, con temperature lievemente superiori alla norma solo in alcune zone fra Regno Unito, Danimarca, settori meridionali scandinavi e zone costiere baltiche.

Al contrario, il freddo più marcato si è concentrato sulle aree balcanico-danubiane, ma anche sull'Italia Centro-Meridionale, specie versanti adriatici. Ne è derivato quindi un contesto di inverno tardivo per tutto il Continente, con temperature sottomedia anche di 3-4 gradi.

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Va detto che da qualche giorno il contesto è nettamente mutato, con un ribaltone drastico sui paesi centro-occidentali dell'Europa, grazie all'espansione di un anticiclone coadiuvato da masse d'aria più calde d'estrazione subtropicale.

Dal 4 al 6 aprile temperature sono così salite ben sopra la norma, anche di 3-5 gradi. La svolta ha coinvolto anche l'Italia, soprattutto il Nord e parte delle regioni centrali, mentre il Sud ha risentito ancora dei flussi d'aria fredda richiamati da nord-est.

Pubblicato da Mauro Meloni

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