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Ondata di GELO del Febbraio 1991, fu un'apoteosi di NEVE eccezionale

In quest'inverno viene davvero difficile pensare al gelo e alla neve, finora completamente assenti dalla scena. Se proviamo a pensare alle maggiori ondate di gelo di febbraio dei tempi recenti, sicuramente a quasi tutti verranno alla mente gli episodi di appena 2 anni fa e quello più celebre del 2012.

immagine 1 articolo ondata di gelo febbraio 1991 apoteosi di neve eccezionale Credit AdobeStock

Poi sicuramente il febbraio passato alla storia, un ricordo vivissimo per le persone più anziane, fu quello del 1956. Eppure, a livello di picco del gelo, l'episodio del febbraio del 1991, di quasi trent'anni fa, risultò addirittura più eclatante.

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Un vortice gelido, proveniente dal nord della Russia e del Mare di Kara, scivolò con moto retrogrado verso l'Europa Centrale e l'Italia, collocandosi col suo fulcro a nord delle Alpi. L'irruzione fredda avvenne in due step: il primo tra il 5 e il 7 febbraio e generò abbondanti nevicate sul Centro-Nord.

La neve ammantò in maniera copiosa tutta la Valpadana, da Torino fino alle coste venete con accumuli sulle pianure anche di oltre 30 cm. La neve cadde in grande stile sulle coste romagnole, ma anche su Genova e su gran parte della Toscana Centro-Settentrionale. Nevicò sino a Viterbo, qualche fiocco cadde fino a Roma.

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Il secondo step artico giunse a metà del mese. Tra le due fasi vi fu un forte richiamo caldo che investì tutto il Centro-Sud Italia e che fece repentinamente rialzare i valori della temperatura. Da Roma in giù l'irruzione non fu così forte, anche se alcuni valori minimi interessanti si raggiunsero i primissimi giorni del mese.

immagine 2 articolo ondata di gelo febbraio 1991 apoteosi di neve eccezionale

A Viterbo il 6 febbraio la temperatura scese a -8°C e non salì oltre -1°C. La notte successiva la temperatura arrivò a -10°C, ma la massima salì fino a +7°C! Il gelo tornò solo il giorno 12. Ad Ancona (Falconara) il giorno 7 la temperatura scese fino a -12.7°C, il giorno dopo la massima fu di +14.5°C.

A Perugia si passò sempre in un giorno da -15.2°C a +7°C, ad Arezzo da -18°C a +6°C. Ma in molte zone del Centro-Nord Italia le temperature che si toccarono durante quel mese furono ben più rigide anche di quelle del tanto decantato febbraio 2012. Nella cartina sopra l'entità dell'anomalia termica di quei giorni.

Pubblicato da Mauro Meloni

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