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Sciame meteorico delle Tauridi: maggiore rischio d'impatto d'asteroidi

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La Terra si appresta ad attraversare la fase clou dello sciame delle Beta Tauridi in questa fine di giugno del 2019. Varie ricerche e studi sono sostengono che all'interno di esso si celino massi capaci di generare eventi stile "Tunguska" e oltre.

Le Beta Tauridi sono uno sciame meteorico diurno, visibili quasi esclusivamente via radio in quanto il radiante è molto vicino alla posizione del Sole, e quindi il sorgere del Sole nasconde le meteore alla vista. Sono normalmente attive dal 5 giugno al 18 luglio, il picco massimo capita attorno al 29 giugno.

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Poi vi è la parte meno tipica, il cosiddetto sciame risonante delle Tauridi. È una nuvola di rocce spaziali tauridi più grandi della media (meteoroidi), condotte da Giove nelle loro orbite. Per ogni 7 orbite del Sole che fanno le rocce, Giove ne fa due: si chiama risonanza orbitale 7:2.

Questa danza orbitale mantiene le grandi rocce in una nuvola relativamente compatta, che incontriamo solo di tanto in tanto. Questo avverrà proprio quest'anno nei prossimi giorni. Il nucleo dello sciame potrebbe nascondere rocce di dimensioni simili almeno a quella esplosa sulla Russia nel 2013.

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Era il 30 giugno 1908 quando un frammento di questo sciame, di una trentina di metri di diametro circa, avrebbe causato la catastrofica esplosione nel cielo siberiano, nota come Evento di Tunguska, incenerendo e livellando migliaia di chilometri quadrati di foresta.

Non bisogna però allarmarsi, anche perché fortunatamente questo tipo di evento è estremamente raro, sebbene le probabilità di eventuale impatto sono più alte. Nelle prossime due settimane ci potrà essere quindi maggiore pericolo di essere nella rotta di rocce spaziali di un certo rilievo.

L'ultimo grande incontro con lo sciame dei Tauridi è stato nel 2015. Negli ultimi giorni di ottobre e nelle prime due settimane di novembre, vennero notate in tutto il mondo brillanti sfere di fuoco, molte delle quali hanno schiarirono il cielo più della Luna!

In effetti, la rete europea di palle di fuoco andò ad immortalare quasi 200 palle di fuoco delle Tauridi, la più grande prodotta da un meteoroide di circa 1 metro di diametro, pari alle dimensioni di una grande lavatrice.

Una rocca spaziale ancora più massiccia, di circa 3-4 m di diametro, andò a disintegrarsi sull'oceano Pacifico! Ma le grandi rocce nello sciame dei Tauridi non finiscono certo qui. Diverse rocce più grandi, veri e propri asteroidi, sono presenti nello sciame e possono rappresentare una potenziale minaccia.

Pubblicato da Mauro Meloni

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