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Fragili equilibri termici, dal CALDO estremo al MALTEMPO è un attimo

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Partiamo dalla mappa, poi faremo tutte le considerazioni meteo del caso. Pochi preamboli quindi, perché le sorti meteorologiche dell'Italia dipendono dalle sorti meteorologiche dell'Europa occidentale.

Da mesi si sta camminando su un filo sottilissimo, l'equilibrio è estremamente fragile e basterebbe un non nulla per cambiare le carte in tavola. Diciamo che nell'arco di pochi giorni si è capovolta la situazione, con le anomalie termiche e di geopotenziale che si sono trasferite da ovest verso est. E viceversa.

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Dicevamo della mappa, che tra l'altro ci dà un'idea della situazione meteo in atto. La distribuzione delle temperature suggerisce il posizionamento delle Alte e delle Basse Pressioni. Nello specifico abbiamo le anomalie termiche alla quota di riferimento degli 850 hPa, ovvero a circa 1500 metri di quota in atmosfera standard.

Noterete, agevolmente, anomalie negative piuttosto pronunciate sull'Europa occidentale mentre su gran parte dell'Europa centro orientale - Mediterraneo compreso - avremo anomalie di segno opposto. Stiamo parlando di scostamenti, rispetto alla media di riferimento 1981-2010, di 6-8°C un po' su tutte le nostre regioni. E al suolo, in presenza di un'Alta Pressione capace di comprimese al suolo la massa d'aria, la situazione non sarà tanto diversa.

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Ma l'articolo vuole mettere in evidenza la poca distanza presente dall'aria fresca - associata a ingressi ciclonici - e il nostro Paese. Questo per dire cosa? Molto semplicemente che l'equilibrio di cui sopra potrebbe rompersi da un momento all'altro.

Potrebbe rompersi in direzione del fresco e del maltempo, difatti alcuni autorevoli modelli matematici di previsione suggeriscono una dinamicità spiccata. Dinamicità che si tradurrebbe in alti e bassi, in fiammate d'aria calde intervallate da corpose rinfrescate.

Poi, come vi capiterà di leggere in qualche altro approfondimento, nulla toglie che il quadro meteo climatico possa cambiare da un momento all'altro. Non è così scontato che a prevalere sia per forza l'Anticiclone africano. Ad oggi la probabilità in tal senso è alta, ma come vedete la collocazione delle strutture bariche fa sì che nulla sia già scritto. Non immaginiamoci un mese filato d'Alta Pressione, come qualcuno erroneamente ci vuol far credere.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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