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Meteo oggi, a suon di temporali pomeridiani al Centro Nord

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Le condizioni meteo stanno nettamente migliorando. Miglioramento che trae spunto dall'avvicinamento di un promontorio anticiclonico i cui effetti si percepiranno maggiormente giovedì e venerdì, ma che poi dovrà cedere il passo all'ennesima perturbazione.

La strettissima attualità ci dice che in quota è presente ancora dell'aria fresca e che quell'ampio strappo ciclonico creatosi fin da inizio mese fatica ad essere cucito. Aria fresca significa semplicemente instabilità, instabilità diurna ovviamente. I contrasti termici verranno esaltati dall'aumento delle temperature, un rialzo che trae vantaggio sia dal soleggiamento sia dall'aria ben più mite venuta dall'Atlantico.

In questo momento abbiamo locali annuvolamenti in varie zone del Centro Nord, ad esempio in Liguria, Toscana, Lazio e Nordest. Nubi che preannunciano il rischio piogge che diverrà concreto nel corso del pomeriggio allorquando i temporali prenderanno il sopravvento. Dove? Stante i modelli a più alta risoluzione le precipitazioni dovrebbero concentrarsi esclusivamente al Centro Nord.

Tra le aree più a rischio segnaliamo sicuramente l'Appennino centro settentrionale, l'Emilia Romagna e il basso Veneto. Trattasi di aree dove i temporali potrebbero assumere carattere di persistenza e forte intensità, accompagnandosi a violente grandinate e colpi di vento. Ovviamente sussiste la possibilità di nubifragi.

I temporali si affacceranno anche sulle Alpi, soprattutto sui settori centro orientali mentre saranno più occasionali - anche se localmente intensi - sui settori occidentali. Idem su Ponente e Levante Ligure, dove potrebbero manifestarsi occasionalmente.

Nel resto d'Italia prevalenza di bel tempo, i cieli rimarranno sereni o poco nuvolosi e le temperature continueranno a guadagnare qualche grado tant'è che in alcune città si potrebbero superare 25°C di massima. Stiamo parlando di temperature ben più alte dei giorni scorsi, anzi, delle prime 3 settimane di maggio. Non scordiamoci che quanto accaduto finora non ha nulla a che vedere con quella che dovrebbe rappresentare la normale primavera mediterranea.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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