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Meteo 7 giorni: variabile, ma WEEKEND invernale, neve bassa quota in varie regioni

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METEO SINO AL 7 MAGGIO 2019, ANALISI E PREVISIONE

Stiamo andando verso una burrasca meteo anomala, derivante dall'intrusione massiccia di una massa d'aria fredda artica. Un clamoroso raffreddamento si realizzerà a partire dal 3-4 maggio, con una nuova importante battuta d'arresto della primavera. Questo rilevante sconquasso atmosferico si realizzerà prima in Europa e poi sull'Italia, con freddo tardivo e nevicate.

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Ci attende un vero e proprio colpo di coda dell'inverno, come conseguenza della poderosa discesa d'aria artica. Attualmente il tempo è ancora in parte instabile sull'Italia e non faremo a tempo a beneficiare di un miglioramento, visto che è imminente l'ingresso della parte avanzata della perturbazione collegata all'irruzione tardiva.

Il freddo tardivo potrebbe risultare davvero intenso per il periodo! Temperature come in inverno e neve a bassa quota saranno gli ingredienti principali del meteo degli ultimi giorni di settimana. L'Italia ne sarà probabilmente coinvolta, ma sarà l'Europa Centro-Settentrionale a sperimentare i massimi effetti con gelo e spruzzate di neve in pianura.

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RITORNO DEL METEO INVERNALE IN GRANDE STILE

Tutto si innescherà a seguito dell'elevazione dell'anticiclone oceanico in espansione verso l'Islanda e la Groenlandia. Sul bordo orientale dell'anticiclone si metterà in moto l'aria molto fredda, legata ad un lobo del Vortice Polare in spostamento sulla Scandinavia. Si creeranno quindi i presupposti per il dilagare dell'aria artica prima sul cuore del Continente e poi, più attenuata, sul Mediterraneo.

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Ci sarà quindi un nuovo peggioramento a partire dal Nord ed in successiva estensione al Centro-Sud nel weekend. Vi è la possibilità di un rilevantissimo abbassamento delle temperature, che si porteranno molto sotto la media. Il rischio è quello di pagare a carissimo prezzo un'ondata di freddo così importante a primavera ormai inoltrata, in caso di gelate tardive.

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Meteo weekend con forte Maltempo semi invernale in varie regioni

Questa violenta ondata di freddo si realizza per la propagazione del riscaldamento stratosferico in troposfera, con un lobo del Vortice Polare, sgretolato, che si trasferirà verso l'Europa. Sono gli effetti del cosiddetto "final warming", ovvero il riscaldamento a livello della stratosfera di fine stagione che produce la sostituzione dello stesso vortice con l'anticiclone polare.

Queste dinamiche sono favorevoli al riversarsi del freddo alle medie latitudini. Tale evento in stratosfera si verifica tutti gli anni, ma stavolta vi è pieno effetto anche sulla troposfera. Il cosiddetto final warming è in lieve ritardo, quindi realmente l'ondata di freddo prevista in Europa potrebbe risultare d'intensità estrema per il periodo, con temperature invernali e neve fino in pianura.

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METEO IN PEGGIORAMENTO DA GIOVEDI' 2 MAGGIO A PARTIRE DAL NORD

Una perturbazione accompagnerà l'affondo della saccatura fredda, con le propaggini avanzate che determineranno nuvolosità via via più compatta al Nord e prime precipitazioni in intensificazione della sera. Sul resto d'Italia avremo meteo più soleggiato, a parte residua instabilità termoconvettiva sulle regioni meridionali lungo la dorsale appenninica.

Venerdì la perturbazione entrerà maggiormente nel vivo, quando aria più fredda inizierà ad entrerà dalla Valle del Rodano favorendo l'approfondirsi di un minimo di pressione sul Mar Ligure. Avremo piogge e temporali sparsi soprattutto al Nord, con neve sulle Alpi oltre i 1500 metri. In giornata avremo un graduale peggioramento sulle regioni centrali, ma anche in Sicilia.

PODEROSO RAFFREDDAMENTO CON TEMPERATURE IN PICCHIATA

Fin da giovedì un nuovo calo termico inizierà a manifestarsi sul Nord, a fronte di clima invece da piena primavera al Centro-Sud. Bisognerà attendere il weekend per un generale raffreddamento, con l'Italia che risulterà sferzata da correnti settentrionali. Il freddo più intenso si percepirà laddove il maltempo picchierà più duro e saranno comunque esposte soprattutto il Nord-Est e le Adriatiche.

ULTERIORI TENDENZE METEO

Potrebbe realizzarsi una fase perturbata addirittura di stampo quasi invernale condita da intensi temporali, con temperature molto al di sotto delle medie, venti sostenuti e nevicate sui rilievi. La neve potrebbe spingersi decisamente al di sotto dei 1000 metri non solo sulle Alpi, ma persino in Appennino.

Con gli ultimi aggiornamenti, non è da escludere neve a quote attorno ai 500 metri sulle Alpi orientali, e persino nell'Appennino emiliano. Ma questa previsione necessiterà di avere conferme nei prossimi aggiornamenti.

Tra lunedì e martedì, la fase fredda e perturbata dovrebbe gradualmente smorzarsi.

Aggiornamenti e monitoraggio evoluzione meteo, 24/24 ore a cura dello Staff

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Pubblicato da Mauro Meloni

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