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Meteo prossima settimana: perturbazioni a raffica con neve, vento e freddo

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Un cambiamento meteo è ormai stato tracciato e marzo si sta caratterizzando per ora da condizioni atmosferiche ben più dinamiche rispetto a quelle che abbiamo visto nelle scorse settimane, quando l'anticiclone monopolizzava la scena.

Tale scenario appare destinato a vivacizzarsi ulteriormente subito dopo il weekend, quando è atteso un nuovo impulso perturbato nord-atlantico sospinto da correnti d'aria polare marittima. Il flusso occidentale subirà una più marcata ondulazione, con aria fredda ed instabile nord-atlantica che irromperà sull'Italia.

Meteo verso l'Inverno inatteso da molti. Primavera STOP

Sul comparto euro-atlantico l'anticiclone delle Azzorre resterà più defilato ad ovest, limitandosi ad invadere la Penisola Iberica ed elevandosi parzialmente verso nord in Oceano Atlantico. Tale situazione determinerà l'affondo più pronunciato di saccature alle nostre latitudini, collegate al vortice freddo sul Nord Europa.

In questo contesto, varie perturbazioni nord-atlantiche si dirigeranno verso il Mediterraneo sostenute da correnti nord-occidentali che trasporteranno masse d'aria fredde. Ci sarà quindi il ritorno di clima invernale, seppure a sprazzi.

Meteo a lungo termine: Marzo cambia aspetto

Dopo la prima irruzione d'inizio settimana, il canale per le correnti nord-atlantiche sarà spianato e, dopo un breve intervallo, una seconda invasione d'aria fredda d'estrazione artica è attesa tra mercoledì 13 e giovedì 14 marzo. Anche in questo caso la ventilazione sostenuta accentuerà la sensazione di clima freddo.

Cosa potrebbe accadere a grandi linee sull'Italia? Come spesso accaduto anche nell'arco dell'inverno, questo tipo di circolazione esporrà ad instabilità o maltempo il Centro-Sud, mentre il Nord resterà più al riparo sottovento all'Arco Alpino. La neve tornerebbe fino a quote di bassa montagna.

Avremo così forti sbalzi termici e un contesto a tratti più somigliante all'inverno. Va detto che al momento non sono attesi colpi di coda eclatanti dell'inverno, ma questa è anche una buona notizia, poiché dopo gli eccessi termici delle ultime settimane, il gelo tardivo causerebbe non pochi danni all'agricoltura.

Pubblicato da Mauro Meloni

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