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Bufere, tempeste, caldo, freddo: l'Europa riscopre il meteo estremo

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Prima il caldo, poi il freddo. Prima l'Alta Pressione, poi le tempeste. Stati Uniti? No, Europa. E' questo lo scenario meteo climatico delle ultime settimane. E' questo quel meteo estremo diventato "normalissimo".

Anni or sono per riscontrare certi fenomeni atmosferici si doveva andare a caccia di notizie. Si dovevano consultare siti d'oltre Oceano perché era al di là dell'Atlantico che accadeva l'inverosimile. Non solo, a seconda delle stagioni capitava di leggere notizie di un certo tenore anche dall'altra parte del mondo, nell'emisfero australe.

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L'Europa, salvo rari casi, era considerata un paradiso climatico. Vero, in alcune Nazioni faceva più freddo in altre meno, in alcune faceva caldo in altre meno. Ma era tutto normale, rientrava nella geografia e nella climatologia dei luoghi.

Poi, col passare del tempo, con l'arrivo del nuovo millennio, qualcosa si è rotto. L'Estate del 2003, molti di voi la ricorderanno, fu terribile e fu il primo cenno inequivocabile di un clima in rapido cambiamento. Speravamo si trattasse di un episodio isolato, ma così non fu. Ovvio, non è che tutte le estati abbiamo avuto 3 mesi filati di caldo incredibile, ma abbiamo notato come al minimo accenno d'Alta Pressione le temperature diventino subito estreme.

Succede d'Estate, succede d'Inverno. Già, gli Inverni. Abbiamo avuto stagioni invernali insulse, prive di qualsiasi spunto di discussione. Ma non solamente noi italiani. Il discorso lo si potrebbe estendere a tantissime nazioni europee. E non venite a dire che in Scandinavia nevica, lo sappiamo, sappiamo che anche sull'Europa orientale nevica di brutto. Ma è normale, eppure se doveste prendervi la briga di analizzare un po' di dati vi rendereste conto che anche in quelle zone fa più caldo che in passato.

E' vera anche un'altra cosa, ossia che col caldo anomalo stiamo assistendo a un'estremizzazione dei fenomeni atmosferici. Quando nevica nevica di più, quel poco freddo che fa talvolta è più cattivo, quando piove piove senza criterio, idem temporali, grandinate, persino trombe d'aria e quant'altro. Se decenni fa si trattava di sporadiche apparizioni, oggi si tratta di eventi frequenti. Ed è proprio la frequenza a preoccupare.

Qualche giorno fa è stato presentato uno studio che evidenzia come nei prossimi anni potrebbero comparire uragani mediterranei. Ecco, chissà che l'estremizzazione non ci porti fenomeni tipici di ben altri climi. L'Europa di un tempo non esiste più, nemmeno l'Italia. Ovviamente meteorologicamente parlando.

Pubblicato da Alessandro Arena

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