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Previsioni meteo di NEVE: quando mezzo grado fa la differenza

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Quante volte vi sarà capitato, guardando le previsioni meteo, di aspettare impazienti la neve? Quante volte vi sarà capitato, aspettando la neve, di veder piovere con 1-2°C? E quante volte vi sarà capitato di veder nevicare con 2-3°C?

Magari non c'avrete fatto caso perché non è che ogni volta si può stare col termometro in mano, andare in auto per vedere cosa segna il computer di bordo o magari passare davanti alla farmacia più vicina sperando che il termometro digitale funzioni o ancor peggio non sia starato.

Probabilmente vi sarà successo tantissime volte, così come vi sarà successo altrettante volte di porvi quesiti sul perché nevichi in determinate situazioni e in altre no. Vi rispondiamo noi. La previsione neve, in Italia - non dappertutto sia chiaro - è una delle cose più difficili che ci sia. Sapete perché? Forse lo immaginate già... i microclimi sono talmente tanti e variegati che la previsione diventa spesso un'impresa.

Prendete la Val Padana... qui è facile che si formi il cosiddetto "cuscinetto freddo"... l'aria fredda, specie di notte, si deposita nei bassi strati soprattutto ad ovest perché sui settori occidentale la cerchia alpina impedisce il rimescolamento dell'aria. Alla prima perturbazione atlantica, anche in presenza di aria relativamente più mite in quota, può cadere la neve. Talvolta copiosa. Ed è quello che è successo ieri, giusto per citare un esempio, ma anche nelle ultime ore.

La neve, che dalle alte quote cade verso il suolo, non riesce a tramutarsi in pioggia proprio perché al suolo fa freddo. Netta, poi, la differenza col Nordest dove invece il cuscino d'aria fredda viene smantellato in quattro e quattr'otto.

Poi può succedere che il lento rimescolamento della massa d'aria crei i presupposti per un graduale rialzo termico lungo tutta la colonna d'aria. Prima che raggiunga il suolo ci vuole più o meno tempo e in quel lasso di tempo può succedere che l'insorabile addolcimento porti la pioggia con temperature appena superiori allo zero. Ad esempio 1°C, talvolta - se il richiamo mite è violento mentre al suolo siamo ancora sottozero - può succedere che la pioggia divenga ghiaccio a livello del suolo.

Capite, quindi, quanto sia complesso stilare una previsione neve. Non ci si deve stupire, quindi, se i modelli matematici di previsione talvolta non sono capaci di dirvi quanto durerà una nevicata. E' accaduto ieri sul Nordovest, è accaduto in passato e continuerà a succedere. Perché l'Italia è un Paese variegato, il clima non è mai fine a sé stesso e in ogni occasione ne abbiamo la riprova.

Pubblicato da Alessandro Arena

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