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DIDATTICA METEO: come leggere le cartine della NEVE

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In questi giorni il meteo sta regalando sorprese nevose a diverse zone del Nord Italia.

Spesso, per sapere se nevicherà, si utilizza un'app, mentre più di rado si consulta un bollettino meteo, proposto da enti scientifici locali, regionali o nazionali. Qual è la differenza tra questi ultimi e un'app sul telefonino?

Intanto la precisione: se ci fate caso le applicazioni cambiano di volta in volta, con simboli che continuano a mutare anche da un giorno all'altro; questo perché ogni volta prendono i dati da un server che a sua volta li prende dai principali centri previsionali. Questi ultimi, ricalcolano di volta in volta i segnali di input e successivamente propongono una previsione.

I bollettini meteo sono sempre redatti da personale qualificato (mentre le app sono dei programmi automatici), pertanto utilizzano competenze scientifiche e propongono al lettore informazioni approfondite, quali orario del peggioramento, area delle nevicate ed eventuale quota.

I previsori si basano su mappe di geopotenziale, pressione al suolo e precipitazioni: queste ultime vanno ben interpretate, soprattutto quando il confine tra pioggia e neve è molto labile.

Capita spesso, infatti, che una persona non addetta ai lavori vada a vedere una cartina di precipitazioni nevose e rimanga delusa, perché non rispecchia effettivamente la realtà.

Facciamo un esempio: se nella località X sono previsti 2 cm di neve, NON è detto che attacchino, né che ne faccia esattamente 2: può farne 5 come fare neve mista che non lascia alcuna traccia al suolo. Questa apparente divergenza è contemplata nell'errore previsionale.

Un altro caso è nella quota neve: se nella località Y a quota 500 metri è prevista neve, può capitare che per un cambio delle correnti dell'ultimo minuto la quota neve salga a 600 m (e quindi non riesca a imbiancare la località) così come possa scendere a 300 e imbianchi località che precedentemente erano soggette a pioggia.

Rammentiamo che prevedere neve con precisione è uno dei compiti più difficili in assoluto per una previsione meteo: mentre l'affidabilità per l'alta pressione è praticamente certa da un giorno all'altro, la quota neve in situazioni limite può essere ancora molto incerta a distanza di sole 24 ore dall'evento.

Pubblicato da Davide Santini

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