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Cambiamenti climatici ed inverni poco nevosi: il trend meteo degli ultimi anni

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Gli abitanti del Nord Italia si saranno accorti che gli ultimi inverni sono mediamente poco nevosi: a parte eccezioni dovute a limitati che episodi di gelo intenso, la maggior parte delle condizioni meteo degli ultimi anni sono state di alte pressioni.

I cambiamenti climatici potrebbero avere influito su ciò: una modifica dell'impianto barico potrebbe essersi verificato in inverno, con l'anticiclone azzoriano più presente a livello europeo che ha inibito l'arrivo di fronti atlantici (si veda l'intero mese di dicembre e la prima metà di gennaio).

In realtà, non possiamo parlare di climatologia se negli ultimi sei inverni abbiamo avuto poca presenza di gelo e molta presenza di alte pressioni: potrebbero essere semplicemente anni infausti appartenenti ad un ciclo.

Quello che però pare sicuro è che il riscaldamento globale fa aumentare la quota neve alle nostre latitudini: rispetto al 1800 e alla prima metà del '900 nevica sicuramente meno, anche negli inverni più ricchi di precipitazioni; questo perché, sebbene non ci sia un trend particolare verso un calo delle piogge, sono sempre più frequenti gli episodi di precipitazioni liquide anche in pieno gennaio, fatto non così comune qualche decennio fa.

I cambiamenti climatici hanno probabilmente modificato anche la dinamica atmosferica: se vi sono alte pressioni persistenti a ovest dell'Italia, in Pianura Padana non nevica. Ricordo che questa regione è molto atipica, perché nevica solo ed esclusivamente con avvezioni calde: può sembrare un paradosso, ma con le avvezioni fredde da ovest, nord-ovest, nord, nord-est in Pianura Padana non nevica, se non in particolari i casi in Emilia-Romagna.

Va da sé che le uniche condizioni per avere nevicate importanti sono da avvezioni umide da sud e cuscinetto freddo nei bassi strati: quest'anno abbiamo già visto che il cuscinetto freddo è stato presente con una certa frequenza, con minime sovente molto basse e gelo frequente, esclusi ovviamente i ripetuti episodi di fohn.

Il problema, quindi, non è tanto nella mancanza di freddo, quanto nella dinamica atmosferica: se scarseggiano le saccature a ovest del Mediterraneo, sicuramente in Pianura Padana non riesce a nevicare.

Per concludere, i motivi del calo della nevosità degli ultimi decenni sono imputabili in parte al riscaldamento globale (con quota neve media in continuo rialzo) e in parte alla dinamica atmosferica (con presenza eccessiva di anticiclone azzoriano e mancanza di saccature ben organizzate sul Tirreno e sul Mediterraneo Occidentale).

Pubblicato da Davide Santini

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