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Stratwarming è importante per il trend meteo verso il gelo

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Il riscaldamento della Stratosfera (il cosiddetto Strawarming) perché è così importante per le condizioni meteo climatiche dell'emisfero settentrionale? Ve lo siete mai chiesti?

Si potrebbe rispondere molto semplicemente, letteralmente tagliando la testa al toro, che tale fenomeno può condurre - non sempre accade - a un ribaltamento della circolazione atmosferica emisferica. Accade in occasioni come quest'anno o come l'anno scorso, allorquando una stratosfera in fiamme conduce alla scissione del Vortice Polare. Da quel momento in poi possono verificarsi irruzioni fredde o vere e proprie ondate di gelo.

Ovviamente il dove e il quando non è dato saperlo. Possiamo abbozzare delle ipotesi, possiamo avventurarci in linee evolutive più o meno importanti, ma dirvi con precisione quando e come è impossibile. Prendete quest'anno... il riscaldamento stratosferico ha raggiunto valori record e sulla base di certi valori ci si poteva aspettare una fulminea risposta circolatoria (qualcosa di paragonabile al 1985 ad esempio) e invece gli effetti saranno diluiti nel tempo.

Attenzione, questo non vuol dire che non succederà nulla. Tutt'altro. Questo vuol dire che eventuali irruzioni d'aria fredda ed eventuali ondate di gelo potrebbero spingersi sino a marzo. Sicuramente, così come scritto dagli altri colleghi, vivremo un periodo invernale estremamente vivace e c'è il rischio che tutto il mese di febbraio proponga un tipo di tempo dimenticato da tempo. Ampie zone d'Europa potrebbero ricevere freddo, gelo e neve. E l'Italia?

Per quanto riguarda le nostre regioni dobbiamo confermarvi quanto scritto poco fa, cioè che prima di tutto pensiamo alla configurazione di massima dopodiché - una volta realizzati certi movimenti - ci concentreremo sulle eventuali ripercussioni in Italia. Ma l'importanza dello Stratwarming è innegabile, ne parlano tutti e soprattutto ne parlano personaggi ben più autorevoli di noi. Questo perché, lo ripetiamo, gli effetti sulla circolazione atmosferica emisferica potrebbero essere eclatanti e persistenti.

Un consiglio, prima di salutarci... non fossilizzatevi sui modelli fisico matematici. Su tali strumenti è possibile farsi un'idea di quel che potrebbe accadere nei bassi strati, diciamo a livello del suolo. Prima che riescano a leggere la propagazione del riscaldamento stratosferico, con tutte le conseguenze del caso, dobbiamo attendere di entrare in range temporali più adeguati. Inutile, per farla breve, andare a cercare chissà che evoluzioni a 300 ore di distanza. Attendiamo che si scenda sotto le 200 ore di previsione, a quel punto qualcosa di più concreto riusciremo ad averlo.

Pubblicato da Piero Luciani

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