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Eccessi meteo: gelo dell'Orso siberiano noto anche il Buran esteso a febbraio

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Meteo estremo invernale.

Volete scherzare? In Siberia c'è l'orso? Sì, precisamente l'orso bruno siberiano. Vaga per le steppe desolate della Siberia, spingendosi sino alla Mongolia.

Ma non è un articolo del National Geographic, tranquilli, è un approfondimento meteo inerente quel che potrebbe succedere da qui a febbraio. E quindi, arrivando al punto, quando facciamo riferimento "all'orso siberiano" stiamo parlando dell'Anticiclone termico delle lontanissime lande continentali. Da qui la definizione d'aria continentale, quell'aria cosiddetta pellicolare (estremamente pesante) capace di espandersi verso ovest qualora subentrino certe correnti atmosferiche.

METEO al 24 Gennaio, FREDDO o GELO, ma anche neve.

Ora, i vari colleghi ne hanno parlato tanto, le basi affinché tali correnti si mettano in moto sono state gettate e si aspetta soltanto il risultato. Si aspetta che la cosiddetta circolazione "antizonale" discenda dalle alte quote dell'atmosfera, pilotando l'aria gelida da est in direzione ovest. Aria gelida, lo ricordiamo, direttamente riconducibile al nucleo euroasiatico (alcuni lo definiscono siberiano) del Vortice Polare.

Ma allora, Alessandro, che ci stai dicendo? Stai per caso sostenendo che l'Anticiclone russo-siberiano potrebbe mettere il naso in Europa? Ebbene sì, la tesi è quella. Attenzione però, inizialmente arriverebbe sì aria gelida ma non per il risveglio dell'orso. L'orso potrebbe risvegliarsi a febbraio, scavalcando gli Urali e puntando con decisione l'Europa centrale.

Europa, previsioni 3 mesi del servizio meteo ufficiale inglese Met Office.

Stiamo "regalando sogni" ai meteo appassionati, lo sappiamo fin troppo bene, ma vogliamo riportarvi coi piedi per terra. Non è detto che l'orso siberiano porti il gelo in Italia. Anzitutto vedremo se riuscirà, pigro com'è, a superare la catena montuosa degli Urali. Dovesse riuscirci dovremo capire se avrà l'energia necessaria per superare le altre asperità continentali che lo separerebbero dalle nostre latitudini. Potrebbe trovarsi bene nelle pianure europee, piuttosto che sui rilievi alpini. Per questo motivo non daremo nulla per scontato.

Le possibilità ci sono, le condizioni favorevoli anche. Non resta che attendere che qualcosa accada e come si dice in gergo "non accade, ma se accadesse..."

Pubblicato da Alessandro Arena

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