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Meteo zone alpine: rischio incendi. Irruzione gelida su buona parte d'Italia

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Il meteo per le zone alpine rimane particolarmente critico: continui flussi da nord e nordest interessano le Alpi italiane, continuamente sottovento rispetto all'origine delle correnti.
Ne consegue che si instaurerà ancora una volta un effetto fohn, con conseguente aria molto secca e alto rischi incendi.

Ribadiamo che, a parte comportamenti criminali penalmente condannabili, il rischio sussiste anche per comportamenti come barbecue, marmitte calde di automobili, mozziconi di sigaretta, ecc., proprio perché i suoli e le erbe sono estremamente secchi, stressati da un mese di continui flussi settentrionali: quella in arrivo sarà la decima occasione di fohn per alcune aree alpine, vale a dire più di un giorno su tre.

Sicuramente prima del 14 gennaio non ci sarà alcun cambiamento a riguardo, successivamente qualcosa potrebbe muoversi, ma è ancora prematuro parlarne. A grandi linee, potrebbe riprendere il flusso zonale e sinceramente ci auguriamo che riprenda, piuttosto che continuino flussi da est e nordest: da un lato questi ultimi generano nevicate a bassa quota al Centro Sud, ma dall'altro sono dannosi per il Nord e le tirreniche, continuamente sottovento da oramai mai un mese.

Pubblicato da Davide Santini

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