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Irruento meteo invernale: sconquasso gelido o niente

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Le complesse evoluzioni meteo che derivano dalle correnti atmosferiche potrebbero evolvere verso un evento o più, rilevanti di freddo. Il verbo condizionale è una costante per tali analisi, lo utilizziamo sempre quando scriviamo di trend meteo climatici a lungo termine.

Quasi ogni Gennaio ci capita di vedere ipotesi di sconquasso della circolazione atmosferica. In parole semplici: le masse d'aria in Europa potrebbero deviare e giungere da est verso ovest come avvenne alla fine di febbraio, inizio di marzo di quest'anno, quando si ebbe un'ondata di gelo eccezionale.

Ma cambiamenti nella circolazione atmosferica di tale imponenza non sono facilmente realizzabili. I modelli matematici che distribuiscono previsioni meteo sino a due settimane, gestiscono dinamiche atmosferiche che non tengono conto dell'influenza di vari fattori che regolano il clima, ed anche l'evoluzione meteo a poche settimane di validità.

In varie Università e Centri Meteo, giovani scienziati approfondiscono lo studio di quelli che sono detti fattori che interferiscono sulla circolazione atmosferica, che modificano anche radicalmente le proiezioni dei modelli matematici a 10-15 giorni di validità.

In questo periodo abbiamo conosciuto diversi scienziati che applicano i loro studio in ambito della Stratosfera, quella parte di atmosfera che sta sopra la Troposfera, lo strato atmosferico dove si verificano i fenomeni meteorologici. Già trent'anni fa circa era noto che variazioni di temperatura e circolazione in Stratosfera influenzavano il tempo atmosferico. Ad oggi gli studi non hanno ancora individuato le esatte correlazioni, ma se ne sa di certo molto di più.

L'atmosfera è un sistema caotico, l'uomo attraverso la scienza meteorologica riesce a individuare linee di tendenza con la proverbiale affidabilità, ma ci sono dei limiti che sono al momento invalicabili.

Gli elementi scientifici disponibili farebbero supporre che varie ondate di gelo investiranno varie aree del nostro Emisfero, e ci sarebbe anche la possibilità che anche l'Italia ne venga coinvolta.

In passato le masse d'aria provenienti dalla Siberia irrompevano con maggiore frequenza rispetto agli ultimi decenni. C'è da chiedersi cosa sia cambiato rispetto ad allora. Ben sappiamo dei cambiamenti climatici, ma se la causa fosse solo questa c'è da sottolineare che altre aree del nostro Emisfero, nel frattempo sono state investite da ondate di freddo anche di maggiore rilevanza rispetto allo scorso secolo.

In Europa sovente ci sono le condizioni per avere ondate di gelo epocali, ma poi non succede niente.

In questi giorni numerosi Istituti Meteorologici europei stanno diffondendo previsioni che prospettano ondate di gelo per i loro Paesi. Perciò le ipotesi di cui discutiamo non sono follie o fantascienza, bensì riportiamo anche ciò che scienziati di altri Paesi europei e americani scrivono.

Eppure, in Europa potrebbe succedere tutto o niente, si potrebbero avere ondate di gelo oppure niente di che.

Peraltro, chi abita nell'Italia del Nord, specialmente nel settore occidentale, vive quest'ultimo periodo con ripetute giornate dove si verificano dei bruschi aumenti della temperatura.

In queste zone, d'improvviso scoppia la primavera per alcune ore e poi torna il gelo. Ebbene, chi ci legge da quelle parti un po' di diffidenza verso le previsioni di freddo le ha, e come non dargli ragione.

Ma è proprio il vento da nord a portare il calore: vento che soffia forte e che raggiunge le Alpi dei versanti esteri, le scavalca, e quando l'aria scende verso il basso si surriscalda, perde umidità e regala belle giornate di sole mitissime.

Nessun modello matematico di previsione riesce a stimare le temperature generate da un simile fenomeno atmosferico, neppure a poche ore di distanza. Eppure, la scienza riesce a fornire informazioni dettagliate per ben altri fenomeni atmosferici, ma per il Favonio è l'esperienza umana a stimare quanto potrebbe fare caldo.

Insomma, la scienza meteorologica ha dei limiti, eccome se ce li ha, tuttavia ci fornisce informazioni di estrema utilità, teniamone sempre conto.

Nel frattempo, lo ribadiamo, potrebbe succedere di tutto o niente.

Pubblicato da Federico De Michelis

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