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Roma sotto la neve a dicembre, dopo ondata di gelo da record

immagine 1 articolo 54901 Gli effetti della nevicata nella Capitale: su alcuni quartieri più alti, come Monte Mario, lievi accumuli

La neve a dicembre Roma è un evento meteo rarissimo, come dimostra la storia dell'ultimo secolo. Bisogna tornare indietro di 8 anni esatti per l'ultima apparizione di neve fugace, ma eccezionale. Per Roma fu un 2010 storico: un nuovo evento nevoso a dicembre dopo la neve del 12 febbraio.

Era infatti il 17 dicembre 2010 quando la Capitale venne travolta da uno fra gli eventi più rigidi che si siano mai avuti in questo mese negli ultimi decenni, con un'incredibile pur breve nevicata da cuscinetto freddo, al termine di una potente irruzione gelida.

Dal gelo alla neve su mezza Italia: 17 dicembre 2010 giornata meteo storica

Oltre alla neve, a fare la storia furono anche le temperature rigide. Gelo vero e proprio, con temperature crollate in picchiate su valori eccezionalmente bassi. Basti pensare che all'alba del 17 dicembre 2010 Roma Ciampino, con -6.6°C, stabilì il valore più basso mai registrato in dicembre.

Su Roma città molte stazioni meteo misurarono valori fino a -5°C, in quella notte ghiacciarono le fontane dando luogo ad effetti davvero molto rari da vedersi, perlomeno in quello che era un periodo addirittura antecedente al Natale. Il vero freddo a Roma raramente giunge prima delle festività.

Quando il grande gelo arriva prima di Natale: due super ondate estreme

immagine 2 articolo 54901 Fontane gelate davanti al Teatro dell'Opera

Ma cosa accadde in quello storico 17 dicembre? L'improvvisa intrusione d'aria più umida atlantica portò nubi sempre più compatte in tarda mattina a coprire il cielo della Capitale, mentre la temperatura era ancora sottozero.

Dicembre 2010: ondata di gelo e grandi bufere di neve da record

Erano le ore 13 quando caddero dei fiocchi coreografici, seguì un breve temporale nevoso nel primo pomeriggio, capace di favorire qualche lieve accumulo sulle zone più alte della città, specie in zona Monte Mario. Molto più importanti gli accumuli di neve a Velletri e nella zona dei Castelli.

La spinta d'aria più mite trasformò comunque la neve in pioggia su Roma ed in breve tempo la temperatura si alzò in modo così forte e repentino, tanto che nell'arco di poche ore si passò verso un contesto molto più mite con valori ben superiori alla norma.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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